La curcuma: antinfiammatorio naturale per il golfista

Scopriamo le proprietà antinfiammatorie di questa spezia e la sua importanza in uno sport come il Golf

Emanuele Veronese  -  nutrizionista
Pubblicato il 22 Febbraio 2021
Emanuele Veronese - nutrizionista
curcuma

In questi giorni un episodio accaduto in famiglia mi ha fatto venir voglia di scrivere sulla curcuma e sulla sua applicazione in ambito sportivo e specialmente nel mondo del GOLF.

Mia madre soffre come moltissime persone anziane di una forma di infiammazione cronica artrosica e generalmente i medici le hanno sempre prescritto dei FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) o dei cortisonici.

L'uso continuativo di FANS porta ad un aumento delle problematiche gastrointestinali e per ovviare a questo spesso si ricorre al successivo uso di inibitori di pompa (gastroprotettori) che possono portare a carenza di magnesio con successive alterazioni muscolo scheletriche e il ciclo ricomincia come un cane che si morde la coda.

Non sempre quindi i FANS si dimostrano efficaci nel dolore di tipo cronico e soprattutto possono portare ad una lassita tendinea importante.

Viste le proprietà antiinfiammatorie di questa spezia sono andato a ricercare alcuni studi che confermano che questa radice può essere utilizzata anche in ambito sportivo, specialmente nel mondo del golf, dove muscoli e tendini vengono messi a dura prova sia durante una partita che in allenamento.

La curcuma è l’estratto della radice di una pianta coltivata in oriente: la Curcuma longa (fam. Zingiberaceae).

La curcumina è il principio attivo più importante e studiato della curcuma e rappresenta mediamente il 5% in peso della spezia.

Spesso mi capita di sentire pazienti che dicono di mettere già questa spezia negli alimenti, ma pur essendo un passo avanti nel trattamento dell’infiammazione, nella maggior parte dei casi la curcuma alimentare non è sufficiente e occorrono forme farmaceutiche che aumentino la disponibilità della curcumina.

L’uso della curcuma è conosciuto da circa mille anni specialmente nel continente africano e la sua tollerabilità e sicurezza è conosciuta da molto tempo, tanto è vero che questa spezia gode di un parere positivo di EFSA per l’uso alimentare. Può dunque essere utilizzata quotidianamente come alimento o additivo alimentare anche fino a 12 g/giorno.

La curcumina esercita una forte azione antinfiammatoria modulando alcuni tra i più importanti segnali cellulari di regolazione. Inibendo fortemente il fattore NF-K2 riduce la trascrizione di TNF-α e inibendo la conversione dell’acido arachidonico in prostaglandine pro-infiammatorie riduce l’attività catalitica della lipossigenasi e della ciclossigenasi [1].

I meccanismi sono simili ma non identici a quelli dei FANS.

I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sono comunemente prescritti negli stati infiammatori articolari. Questi hanno spesso effetti gastrointestinali indesiderati.

I FANS inibiscono sia la cicloossigenasi-2 (COX-2), che gioca un ruolo importante nella formazione di prostaglandine coinvolte nel processo infiammatorio, sia la cicloossigenasi-1 (COX-1) che è, tra l’altro, coinvolta nella sintesi di prostaglandine necessarie alla protezione della parete gastrica.

La curcumina invece modula i processi infiammatori con azione multi-target graduale, senza irritare le pareti gastriche e intestinali e senza provocare in alcun modo effetti indesiderati.

Quindi possiamo liberamente affermare che la curcuma, nella quasi totalità dei casi di infiammazione cronica e acuta, può essere utilizzata liberamente e anche per lunghi periodi.

La curcuma presenta un limite di utilizzo conosciuto da secoli: la scarsa biodisponibilità. Essa deriva da un ridotto assorbimento intestinale e da una rapida eliminazione epatica. Quindi bisogna cercare una formulazione di curcumina che ne aumenti la biodisponibilità.

L’aggiunta di piperina alla curcuma può essere considerata la prima tecnica farmacologica per migliorarne la biodisponibilità ma ha come limite il fatto che può irritare la mucosa gastrica in individui sensibili e interagisce con la farmacocinetica di numerosi farmaci. Sono state sviluppate quindi diverse soluzioni biotecnologiche che migliorano il profilo di assorbimento mantenendo sia l’efficacia che la tollerabilità:

  • Curcumina in nanoparticelle,

  • Curcumina coniugata con ciclodestrine

  • Curcumina estratta con oli essenziali

  • Curcumina liposomiale

  • Curcuma solubilizzata (detta anche micellare) ottenuta trattando la curcumina con un solubilizzante (polisorbato).

La curcuma solubilizzata personalmente cerco di utilizzarla spesso in quanto raggiunge una biodisponibilità maggiore di 185 volte rispetto all’estratto di curcuma concentrato in curcumina e di 1350 volte rispetto alla polvere di curcuma standard (estratto di rizoma). La curcuma solubizzata consente un maggiore assorbimento anche in quantità minori quindi maggiori benefici per il paziente

Si trovano in commercio alcune aziende che aggiungono alla curcuma altre sostanze attive come lo zenzero, the verde, melograno che aumentano l’attività positiva di questa spezia.

Sicuramente le vitamine C e D, che possono supportare l’azione curcumina promuovendo la salute delle articolazioni, delle cartilagini e dei legamenti [8].

Utilizzo della curcumina in ambito sportivo

Bisogna specificare che lo sportivo, qualsiasi sport faccia è costantemente in uno stato infiammatorio (positivo) che gli permette di riparare i danni che comporta l’allenamento e ricostruire un muscolo danneggiato più forte e performante di prima se l’allenamento è corretto.

Se l’allenamento è stato troppo intenso e la competizione al di sopra delle proprie possibilità allora ha un razionale l’utilizzo di antinfiammatori ma in altri casi è una bruttissima abitudine quella di alcuni sportivi di prendere antiinfiammatori non steroidei prima di una competizione per prevenire i normali dolori che si hanno durante la gara. Alcune volte si può somministrare al paziente un antinfiammatorio post competizione, ma questa non deve essere una regola fissa ma solo in alcuni casi.

E’ invece consigliato trattare l’atleta con prodotti che riescano a modulare lo stato infiammatorio dell’atleta in modo che possa recuperare molto prima i traumi dovuti all’allenamento specialmente nel mondo del GOLF dove il trauma tendineo è all'ordine del giorno.

E’ quindi necessario mantenere sotto controllo l’infiammazione specialmente durante gli sforzi intensi e prolungati e favorendo in modo naturale il recupero

Esiste moltissima letteratura sull’utilizzo della curcumina in ambito sportivo che ne dimostrano vari effetti benefici.

Forse uno sport tra i più studiati in ambito sportivo anche per la facilità di trovare soggetti di qualsiasi livello ed età è il ciclismo.

Proprio sui ciclisti è stato fatto un lavoro che ha mostrato una importante azione della curcumina sui markers ematici di infiammazione (10);

Un altro studio dimostra l’effetto positivo di questa sostanza sul dolore muscolare ritardato (DOMS)(9);

Una review che ha sottolineato come la curcumina possa aiutare a mantenere attive le difese immunitarie degli atleti (11) .

Spesso quando consiglio la curcuma ai miei atleti e anche alle persone anziane, la domanda corretta che tutti i pazienti fanno è quando e in che dosaggio assumerla e se è possibile assumerla prima di una gara.

Proprio qualche settimana fa una reumatologa a cui un mio atleta (casualmente ciclista) che soffriva di artrite sporiasica aveva espresso il desiderio di provare la curcuma mi ha contattato per chiedermi delle delucidazioni in merito al suo uso in quanto voleva provarla a seguito della segnalazione del paziente in associazione con la terapia standar cortisonica.

Nel giro di pochissime settimane la curcuma è stata così efficace che la reumatologa ha ritenuto opportuno diminuire drasticamente l'uso della terapia cortisonica

La risposta sui tempi di somministrazione e sul dosaggio viene dalla conoscenza dei meccanismi biologici attivati dalla curcuma e dalla sua farmacocinetica.

La curcumina ha un picco ematico e di attività intorno a 2 ore dopo l’assunzione , ma è anche vero che il processo di modulazione dell’infiammazione è lento e graduale.

E’ quindi necessario un tempo di somministrazione di almeno 4-6 settimane affinché l’azione della curcuma possa manifestarsi pienamente.

Il consiglio è quindi di preferire una curcumina ad alta biodisponibilità e di fare cicli di trattamento non inferiori al mese.

La curcuma è al momento la sostanza naturale a potere antiinfiammatorio più studiata da migliaia di gruppi di ricerca nel mondo.

Grazie alla sua elevata tollerabilità e all’azione sull’infiammazione ed il dolore può essere considerata un affidabile alleato di ogni atleta ed in particolare di chi desidera mantenersi sano e attivo ad ogni età.

Il mondo del GOLF dove l'atleta sottoporne i suoi muscoli e tendini a continue sollecitazioni e rischi di infortuni la curcuma si potrebbe rivelare un fantastico alleato nel trattamento delle infiammazioni e nella prevenzione dell'infortunio.

Se proprio vogliamo trovare una controindicazione in letteratura dobbiamo non somministrare la curcuma a chi ha calcoli biliari in atto

Per il resto è un prodotto sicuro e che mi ha dato molte soddisfazioni.

Buon allenamento a tutti

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Veronese Dr. Emanuele

Biologo nutrizionista e farmacista certificazione SNS (sport nutrition specialist)

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Bibliografia:


  1. Khanna et al., Current opinion in pharmacology, 2007, 7:344- 351. 2. Asher GN, Spelman K. Clinical utility of curcumin ex- tract. Altern Ther Health Med. 2013 Mar-Apr;19(2):20-


  2. J Pharm Pharm Sci. 2005 Apr 30;8(1):115-23.


  3. Pari L, Amali DR. Protective role of tetrahydrocurcumin (THC) an active principle of turmeric on chloroquine induced hepato- toxicity in rats. J Pharm Pharm Sci. 2005 Apr 30;8(1):115-23.


  4. Gupta SC et al. Therapeutic roles of curcumin: lessons lear- ned from clinical trials. AAPS J. 2013 Jan;15(1):195-218.


  5. Chandran et al. A Randomized, pilot Study to Assess the Effi- cacy and Safety of Curcumin in Patients with Active Rheuma- toid Arthritis. Phytother. Res. 2012;26:1719–1725.


  6. Kuptniratsaikul V et al. Efficacy and safety of Curcuma dome- stica extracts compared with ibuprofen in patients with knee osteoarthritis: a multicenter study. Clin Interv Aging. 2014 Mar 20;9:451-8.


  7. Schiborr et al., Mol. Nutr. Food Res., 2014, 58, 516-527.


  8. Ramadan, El-Menshawy. Protective effects of ginger-turmeric rhizomes mixture on joint inflammation, atherogenesis, kidney dysfunction and other complications in a rat model of human rheumatoid arthritis. Int J Rheum Dis. 2013Apr;16(2):219-29


  9. J Int Soc Sports Nutr.2014 Jun 18;11:31. doi: 10.1186/1550- 2783-11-31. eCollection 2014.

10. J Int Soc Sports Nutr. 2015 Jan 21;12(1):5. doi: 10.1186/s12970-014-0066-3. eCollection 2015.

11. Nutr Rev.2008 Jun;66(6):310-20. doi: 10.1111/j.1753- 4887.2008.00038.x