Sindrome dell'intestino irritabile e alimentazione

Vediamo di cosa si tratta l'IBS, cosa mangiare e cosa evitare a tavola

Daniela Pungente  -  nutrizionista
Pubblicato il 14 Aprile 2021
Daniela Pungente - nutrizionista
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La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è un disordine funzionale intestinale, cronica o recidivante, caratterizzato da dolore addominale in relazione a cambiamenti dell’alvo (alternanza di alvo stitico o diarroico) e con segni di alterata defecazione e meteorismo.

I sintomi

La sintomatologia è caratterizzata da dolore addominale che si accompagna a variazioni della frequenza dell’alvo o alla comparsa di feci di consistenza alterata. Il dolore, è il sintomo più frequente, a volte è piuttosto un fastidio a livello addominale. Il dolore di solito si scatena durante il pasto e si allevia o scompare nel momento in cui si ha l’evacuazione di feci o di gas.

Per una sicura diagnosi di IBS i sintomi dovrebbero essere presenti per almeno sei mesi.

L’IBS è una  patologia presente in tutto il mondo. E’ una patologia che si riscontra nelle persone più giovani   ma studi epidemiologici indicano che questa sindrome aumenta con l’avanzamento dell’età [1].

Come tutti i disordini funzionali a livello gastrointestinale, l’eziopatogenesi dell’IBS non è nota, tuttavia si ipotizza che le sue manifestazioni sintomatologiche siano causate da numerosi fattori [2,3,4].

I diversi meccanismi coinvolti nella patogenesi di IBS includono una motilità alterata, una ipersensibilità viscerale, un infiammazione di basso grado, e lo stress. Anche i fattori genetici potrebbero giocare un ruolo fondamentale nell’infiammazione e nella risposta immunitaria, predisponendo ad una sintomatologia riconducibile a IBS.

La causa precisa di IBS non è nota. I fattori che sembrano svolgere un ruolo fondamentale includono:

1)     contrazioni muscolari dell'intestino: le contrazioni troppo forti durano più a lungo e possono causare presenza di gas, gonfiore e diarrea. Le contrazioni troppo deboli possono invece rallentare il transito del cibo e portare a feci dure e secche.

2)     componente psicosomatica: le manifestazioni fisiche di IBS possono essere in parte dovute a un forte stato di ansia o uno stress prolungato che iperattiva il sistema nervoso autonomo, il quale a sua volta reagisce con fenomeni vegetativi che inducono problemi fisici. La persona  è sempre in allerta e fa delle rinunce, per esempio non frequenta luoghi ed eventi in cui teme di non avere a disposizione il bagno in caso di bisogno oppure evita l’assunzione di alcuni cibi per il timore di perdere il controllo del proprio intestino.

3)     gastroenterite: IBS si può manifestare in seguito a una gastroenterite batterica o virale

4)     cambiamenti del microbiota e disbiosi: alterando la permeabilità intestinale

La sindrome del colon irritabile è un disordine che può durare tutta la vita ma è possibile andare a ridurre lo stato infiammatorio agendo sull’alimentazione [3].

Di seguito una tabella riassuntiva di alimenti concessi, concessi con moderazione o da evitare:

Alimenti concessi

Pomodori, peperoni, melanzane e tutte le dotate di cuticole, dovrebbero essere spellate

Alimenti da consumare con moderazione

  • Verdure (carciofi, finocchi, fagiolini, radicchio, verza, cavolfiore, broccoli, broccoletti, friarielli e tutte le verdure molto fibrose e filamentose)

  • Legumi da consumare in modiche quantità, passati o frullati)

  • Moderare il consumo di cibi ad alto contenuto di lattasio come: latte, latticini, formaggi, gelato, frappe', panna, creme e bevande a base di latte

  • Semi come arachidi, mandorle, noci, nocciole, pistacchi, pinoli

Alimenti da evitare

  • Cereali integrali, pane, pizza

  • Prugne, mele, ciliegie, banane, cocomero, ananas

  • Dolcificanti come fruttosio, sorbitolo, mannitolo, saccarina, aspartame

  • Cibi  molto grassi, insaccati, fritti, salse grasse e piccanti, creme e pasticceria ad elevato contenuto di grassi, snack, merendine e gelati

[1] Feldman M, Friedman LS, Brandt LJ. Sleisenger and Fordtran's Gastrointestinal and Liver Disease Pathophysiology, Diagnosis, Management. 10th Edition. 2015. Editore: Elsevier

[2] Brandt LJ, Chey WD, Foxx-Orenstein AE, et al. American College of gastroenterology Task Force on IBS. Systematic review on the management of irritable bowel syndrome in North America. Am J Gastroenterol 2209

[3]Talley N, Spiller RC. Irritable bowel syndrome: A little understood organic bowel disease? Lancet 2002; 360:555-64

[4] Bellini M, Gambaccini D, Stasi C, Urbano MT, Marchi S, Usai-Satta P. Irritable bowel syndrome: a disease still searching for pathogenesis, diagnosis and therapy. World J Gastroenterol. 2014 Jul 21; 20(27):8807-20