La dieta senza glutine è un regime alimentare che prevede l’esclusione totale del glutine (proteina del grano) come opzione terapeutica per chi soffre di celiachia, allergia al grano e sensibilità al glutine.

Sebbene le uniche condizioni cliniche che prevedono l’esclusione del glutine dalla dieta a scopo terapeutico siano quelle sopracitate, negli ultimi 15 anni si è assistito all’incremento dell’adozione volontaria della dieta senza glutine anche da parte di chi non ne ha mai ricevuto l’indicazione medica.

Quali “False Credenze” guidano all’adozione della dieta senza glutine da parte di chi non ne avrebbe bisogno?

Per fornire una spiegazione scientifica a questa domanda è stato pubblicato nel 2018 un interessante articolo di sintesi e analisi critica dei risultati di diverse indagini di mercato (“A Review on the Gluten-Free Diet: Technological and Nutritional Challenges”. Nutrients. 2018).

È emerso che le motivazioni alla base dell'incremento della richiesta dei prodotti senza glutine tra la popolazione generale sono principalmente le seguenti:

1. Gestione dei sintomi

Molti consumatori iniziano ad adottare la dieta senza glutine per l'autogestione di sintomi gastrointestinali e non (es. mal di testa, irritabilità, fiacchezza), prima ancora di ottenere una diagnosi, spesso scoraggiati dalla lunghezza e dall'invasività dei test diagnostici per la celiachia o per la sensibilità al glutine non celiaca.

2. Percezione di benefici per la salute

Un'ampia percentuale di persone crede che i prodotti senza glutine siano più salutari.
Tra gli studi riportati nella review:

  • l'affermazione che i prodotti senza glutine fossero più sani rispetto ai corrispettivi con glutine è stata riportata con una prevalenza variabile dal 26% al 37% degli intervistati;

  • l'affermazione che evitare il glutine promuova la salute generale è stata riportata con una prevalenza del 31%.

3. Influenza di media e celebrità

In alcuni casi la promozione della dieta senza glutine come uno stile di vita salutare da parte dei mass media e di personaggi noti ha contribuito alla sua crescente popolarità anche tra coloro che non presentano condizioni patologiche legate al glutine.

4. Motivazioni legate al peso

La dieta senza glutine è percepita, soprattutto tra i giovani adulti, come un'opzione per perdere peso. Tuttavia non ci sono dati oggettivi e scientifici a conferma di questa credenza.

In un altro studio sono stati riportati i dati sulle scelte alimentari di 910 atleti non agonisti (“Commercial Hype Versus Reality: Our Current Scientific Understanding of Gluten and Athletic Performance”. Current Sports Medicine Reports 2016): il 41% seguiva una dieta priva di glutine e di questi solo il 10% aveva ricevuto una prescrizione della dieta per motivi clinici.

La metà degli atleti che aveva intrapreso la dieta priva di glutine spontaneamente sosteneva che l’evitamento del glutine comportasse un miglioramento della prestazione sportiva. Eppure la scienza non dà prove di evidenza che la dieta senza glutine potenzi la performance sportiva. Andrebbero condotti studi più approfonditi per verificare che la dieta senza glutine riesca a soddisfare adeguatamente tutti i fabbisogni energetici e nutrizionali degli atleti, dai macronutrienti ai micronutrienti.

Perché le “False Credenze” sulla dieta senza glutine sono un problema?

L'adozione della dieta senza glutine, senza una specifica indicazione medica e senza un'adeguata educazione alimentare, può condurre a scelte alimentari sbilanciate sul profilo nutrizionale e conseguenti rischi per la salute.

Chi evita il glutine spesso riduce il consumo dei cereali in generale, con conseguente basso apporto di carboidrati e uno sbilanciamento della dieta in favore di grassi, proteine e zuccheri semplici.

In altri casi, il consumo dei cereali nella dieta priva di glutine avviene attraverso il ricorso prevalente ai prodotti senza glutine processati (industriali), che potrebbero avere un elevato apporto di grassi saturi e spesso anche un elevato indice glicemico a causa dell'impiego di cereali raffinati, cioè privati della corteccia esterna, la parte del chicco più ricca in fibre, vitamine e minerali.

Ne deriva un’alimentazione squilibrata in energia e nutrienti che mette a rischio di insorgenza di:

  • sovrappeso

  • obesità

  • diabete

  • dislipidemia (elevati livelli di colesterolo e trigliceridi)

  • patologie del fegato e del cuore

  • alterazione della flora batterica intestinale

  • carenze di vitamine e minerali

Cosa fare se sospetti un’intolleranza al glutine

Se hai il sospetto di una condizione legata al glutine (celiachia, allergia al grano, sensibilità al glutine), rivolgiti al tuo medico curante per eventuali accertamenti diagnostici.

Se ricevi un’indicazione medica alla dieta senza glutine, rivolgiti a un dietista o nutrizionista per avviare in maniera sana ed equilibrata la tua dieta di esclusione.

Fonti bibliografiche

El Khoury D, Balfour-Ducharme S, Joye IJ. A Review on the Gluten-Free Diet: Technological and Nutritional Challenges. Nutrients. 2018.
Palmieri B, Vadala' M, Laurino C. Gluten-free diet in non-celiac patients: beliefs, truths, advantages and disadvantages. Minerva Gastroenterol Dietol. 2019.
Lis DM et al. Commercial Hype Versus Reality: Our Current Scientific Understanding of Gluten and Athletic Performance. Current Sports Medicine Reports. 2016.
Cardo A et al. Nutritional Imbalances in Adult Celiac Patients Following a Gluten-Free Diet. Nutrients. 2021.