Intervista a Enrico Ponta, biologo nutrizionista

Nuovo episodio delle "Interviste di Nutridoc". Oggi facciamo una chicchierata con il Dott. Enrico Ponta.

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Pubblicato il 23 Novembre 2020
Redazione NutriDoc.it
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Buongiorno Dott. Ponta, può presentarsi brevemente ai lettori di Nutridoc?

Mi chiamo Enrico e prima ancora di nutrizionista, preferisco definirmi biologo, affascinato dai meccanismi alla base della vita. 

Dopo un inizio di carriera improntato sulla ricerca, ho trovato nella nutrizione la spontanea destinazione del mio percorso di crescita personale. 

Adoro il mio lavoro, poiché mi permette di proseguire l'attività di studio evidence-based, in parallelo al seguire i miei pazienti. 

Quali sono le motivazioni che l’hanno spinta a perseguire una carriera nel campo dell’alimentazione?

Coltivare quotidianamente la salute in prima persona porta inevitabilmente a voler conoscere sempre di più un mondo, talvolta dato per scontato, ma che rappresenta il primo criterio per fare prevenzione, e investire in qualità della vita.

Qual’è l’errore più grande che commettono i suoi pazienti prima di rivolgersi a lei?

Spesso ragionano in salute come un elemento a compartimenti stagni. 

Uno stile di vita sano è fatto di tanti piccoli tasselli che vanno collocati nel modo giusto per riuscire a controllare in modo efficace lo stato infiammatorio basale. 

Cosa si può aspettare un paziente dalla sua prima visita con lei?

Un ascolto empatico, e una valutazione dello stato nutrizionale basato su tutti gli elementi che lo influenzano: idratazione, diario alimentare, idratazione, livello di attività fisica, qualità del sonno, familiarità.

Dal punto di vista strumentale associo a ogni visita una misurazione delle masse utilizzando l'impedenziometria (Akern 101). 

Quale aspetto viene più sottovalutato dai suoi pazienti prima di iniziare un percorso nutrizionale?

La continuità nei mesi che richiede un approccio nutrizionale basato sullo stile di vita, che si contrappone alla visione antiquata dell'alternanza dieta/libertà. 

Ad oggi, qual’è la soddisfazione più grande che le ha portato il suo lavoro?

La gratitudine dei pazienti che trovano beneficio concreto nel cambio di stile alimentare. Mi sento partecipe del loro entusiasmo nell'aver raggiunto con successo l'obiettivo.

Grazie per l'intervista Dottore! Per chi volesse mettersi in contatto con lui, può farlo tramite il suo profilo Nutridoc.

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