Intervista a Mariaisabella Ghignotti e Silvia Cremonti, biologhe nutrizioniste

In questo nuovo appuntamento con le "Interviste di Nutridoc", facciamo una chiacchierata con due nutrizioniste di Genova

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Pubblicato il 16 Marzo 2021
Redazione NutriDoc.it
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Buongiorno, potete presentarvi brevemente ai lettori di Nutridoc?

Siamo Silvia e Mariaisabella, due biologhe nutrizioniste. Lavoriamo insieme da 5 anni, amiamo il nostro lavoro e speriamo di trasmettere questa passione anche alle persone che si rivolgono a noi. 

Quali sono le motivazioni che vi hanno spinto a perseguire una carriera nel campo dell’alimentazione?

Silvia: Mi sono appassionata alla nutrizione negli ultimi anni della laurea Magistrale in Biologia. Quando mi sono laureata, nel 2012, non esisteva ancora una vera e proprio laurea in Scienza della Nutrizione, quindi ho coltivato questa passione studiando da autodidatta, finchè mi sono iscritta al Master di Nutrizione Umana dell’Università degli Studi di Pavia.

Mariaisabella: Durante la specializzazione in Patologia Clinica, che ho conseguito nel 2014, mi sono appassionata al mondo della nutrizione. Ho iniziato quindi a formarmi, attraverso corsi e tirocini, e nel 2011, mentre ancora mi stavo specializzando, ho avviato la mia attività. 

Come è nata la vostra collaborazione e come è cambiato il vostro metodo di lavoro da quando lavorate in coppia?  

Mariaisabella: Ci siamo conosciute nel 2015. Silvia stava frequentando il Master di Nutrizione Umana a Pavia e cercava una professionista nel settore, presso la quale svolgere il tirocinio formativo previsto dal Master. Ci siamo piaciute, abbiamo instaurato un rapporto di amicizia oltre che lavorativo e da allora non ci siamo più lasciate.

Silvia: Insieme, abbiamo cercato di specializzarci il più possibile in vari settori (dalla nutrizione sportiva a quella per gli adolescenti, dalle diete mediterranee alle chetogeniche), in modo da poter essere di aiuto a pazienti con differenti necessità. E’ un lavoro che richiede un impegno notevole e costante, ma che ci dà anche tantissime soddisfazioni.

Quali sono i consigli nutrizionali più semplici da seguire, ma che la gente comune fa più fatica a mettere in pratica?

Mariaisabella: Una delle difficoltà maggiori i pazienti la incontrano con gli spuntini spezzafame. Non sono per niente abituati a mangiare nelle ore centrali della mattina e del pomeriggio e hanno sempre il timore di ingrassare con i “fuori pasto”. Quando seguono le nostre diete e si accorgono che mangiando di più, ma in maniera equilibrata, dimagriscono, rimangono stupefatti!

Silvia: Variare spesso ciò che si mangia. Tendiamo sempre (anche per esigenze lavorative, con pause pranzo ristrettissime) a mangiare le stesse cose, rischiando di incorrere in quelle che sono definite “ipersensibilità” o “intolleranze” ad alcuni cibi. Motivo per cui le nostre diete puntano sempre sulla praticità (sia nel preparare i pasti che nel portarseli sul luogo di lavoro) per far sì che il paziente sia invogliato a variare, ma senza fare fatica. 

Quali sono le difficoltà più frequenti che i vostri pazienti incontrano lungo il loro percorso nutrizionale?

Silvia: Spesso di demoralizzano, perché non perdono peso velocemente, come vorrebbero. Inoltre, si tende sempre a guardare solo il peso e a non avere una visione d’insieme di tutta la composizione corporea. E’ difficile far capire che il muscolo (che durante il percorso di calo ponderale, aumenta leggermente) ha un peso superiore al grasso e quindi si “manifesta” nel numero sulla bilancia. Per fortuna, il metro da sarta e i vestiti che non si mettevano da anni, su questo fronte regalano più gioie!

Mariaisabella: Ogni tanto accusano la mancanza di alcuni alimenti che gradiscono particolarmente. Per questo motivo, oltre a personalizzare il piano il più possibile per soddisfare queste necessità, lasciamo sempre nel piano una pizza a settimana e un pasto libero (generalmente la domenica a pranzo), dove ci si può concedere qualcosina di più sfizioso. Cerchiamo anche di invogliare i pazienti a cucinare in maniera sana, ma più sfiziosa. Vi assicuro che è possibile, anche senza esagerare con i condimenti!

Quanto è importante affiancare l’attività fisica a un percorso nutrizionale? Si possono ottenere i risultati sperati solo con una dieta sana?

Mariaisabella: Sicuramente l’attività fisica accostata ad una dieta sana, consente di perdere peso più velocemente. Non è però corretto dire che senza fare sport non si dimagrisce. Devo anche dire che nei pazienti che hanno già perso qualche Kg semplicemente seguendo la dieta, generalmente riscontriamo un avvicinamento all’attività fisica, perchè sentono di avere una maggiore energia per poterla affrontare.  

Al giorno d’oggi, sempre più figure professionali dai background più disparati si improvvisano esperti di nutrizione. Secondo voi, quanto è grave il problema dell’abusivismo in questo settore e quali sono i rischi per gli ignari pazienti?  

Silvia: E’ gravissimo. Purtroppo abbiamo a che fare quotidianamente con questa problematica e spesso i pazienti che si rivolgono a noi, vengono da regimi alimentari completamente sbagliati, che invece che apportare un beneficio all’organismo, gli creano un danno notevole.

Qual è l’aspetto del vostro lavoro che vi porta più soddisfazioni?

Vedere che il paziente si fida di noi ed è felice dei risultati ottenuti insieme. La fiducia è essenziale, senza quella non si va da nessuna parte. 

Chi cucina meglio tra voi due :) ?

Silvia: Questa è la domanda più difficile! Non saprei. Io mi diletto in cucina, sono abbastanza brava, ma non potrei andare a Masterchef, ecco. 

Mariaisabella: Per la par condicio, diciamo entrambe?

Grazie mille per l'intervista! Per chi volesse mettersi in contatto con loro, può farlo tramite i loro profili NutriDoc: Mariaisabella Ghignotti e Silvia Cremonti

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