Cambiamenti pubertà
Salve, mia figlia è un'atleta agonista ed è sempre stata molto magra, in prossimità dei 13 anni (compiuti da poco) il seno si è molto ingrossato e tende ad avere pancia un po gonfia, il ciclo è iniziato al compimento dei 13 anni ma non è ancora regolare (2 mesi circa intervallo). Fa attività fisica intensa (18/20 ore settimanali) e un'alimentazione che comprende ogni giorno carboidrati, proteine e anche frutta e verdura, in considerazione di questi cambiamenti potrebbe essere utile farle seguire uno specifico regime alimentare o meglio aspettare la fine di questa fase di pubertà e la regolarizzazione del ciclo?
7 Risposte dai professionisti NutriDoc
buongiorno Alessia. essendo sua figlia atleta agonista e in riferimento alla quantità di ore di allenamento e a tutto quello che ha definito, seguire un piano alimentare corretto e specifico per lei sarebbe ottimo. Attendo sue Dott. Luigi Gimigliano
Buongiorno Alessia, il periodo della pubertà è molto delicato perché coinvolge sia la psiche che il corpo nella sua fisicità. Questo in una atleta agonista si traduce in un cambiamento notevole che si riversa anche sulle prestazioni sportive, sui livelli di energia e sull'umore generale. E' normalissimo che sua figlia veda un aumento della massa grassa e un aumento ciclico del gonfiore, maggiormente se il ciclo mestruale è ancora irregolare. Le consiglio in primis di monitorare il corretto sviluppo puberale e la regolarità della mestruazione e soltanto successivamente di considerare un percorso nutrizionale professionale. Nel caso in cui la ragazzina faccia sport di figura o da contatto che coinvolgono le categorie di peso sconsiglio vivamente il fai da te, mentre incoraggio un percorso nutrizionale con specialista e un contatto costante con gli allenatori/allenatrici. Spero di esserle stata utile, ML.
Vista l'età e l'intensità di allenamento è bene iniziare un percorso nutrizionale con un professionista. Il ciclo può subire interferenze anche dall'alimentazione e lo stress degli allenamenti. E' bene a mio avviso conoscere la composizione corporea della ragazza potrebbe avere un accumulo di liquidi anche a seguito dell'attività sportiva soprattutto se ritmica o artistica. E' una età particolare e bene iniziare subito. In bocca al lupo a sua figlia per la stagione agonistica. Dott.ssa Anna Magrino
Gentile Alessia, i cambiamenti che descrive rientrano in gran parte nel normale processo di crescita e sviluppo puberale. L’ingrossamento del seno, la variazione della distribuzione del grasso corporeo e l’irregolarità dei cicli mestruali nei primi anni dopo il menarca sono aspetti fisiologici. In questa fase è comune osservare anche un lieve gonfiore addominale. Considerato però che sua figlia svolge un’attività sportiva agonistica intensa (18–20 ore settimanali), è importante prestare attenzione al fabbisogno energetico e nutrizionale: la pubertà è un momento delicato per la crescita, e un’alimentazione non adeguata potrebbe avere ripercussioni sulla salute, sulla regolarità del ciclo e sulla performance sportiva. Non sempre è necessario un “regime specifico”, ma può essere utile una valutazione nutrizionale personalizzata per verificare che l’apporto di calorie, macronutrienti e micronutrienti sia effettivamente adeguato alla crescita e al carico di allenamento. Questo permette di sostenere al meglio lo sviluppo puberale, prevenire squilibri ormonali o carenze e garantire il benessere a lungo termine. Un saluto Dott.ssa Filomena Campagna
Ciao Alessia, comprendo la tua preoccupazione! È comprensibile che questi cambiamenti ti abbiano fatto sorgere qualche dubbio poiché l’adolescenza, soprattutto per chi pratica sport agonistico, è una fase di grandi assestamenti sia ormonali che corporei. L’aumento del seno, una leggera pancia più evidente e le irregolarità del ciclo sono manifestazioni fisiologiche nella prima fase dopo il menarca. Tuttavia, con un’attività fisica così intensa, è importante assicurarsi che l’alimentazione copra adeguatamente il fabbisogno energetico e micronutrizionale (ferro, calcio, vitamina D, ecc.), per non interferire con la crescita e la salute mestruale. Non sempre serve un “regime specifico”, ma può essere utile una valutazione nutrizionale personalizzata per verificare che l’apporto energetico e la distribuzione dei nutrienti siano davvero in equilibrio con i carichi di allenamento. Se non avete ancora un professionista che la segua, puoi scrivermi: valuteremo insieme se è il momento giusto per un approfondimento o se bastano semplici aggiustamenti. Cari saluti :)
Buongiorno Alessia, qui è importante essere molto chiari: **aspettare “che passi la pubertà” senza verificare nulla NON è la scelta migliore**, soprattutto nel caso di una ragazza atleta con carichi così elevati. Quello che descrivi è in gran parte fisiologico, ma **il contesto sportivo cambia completamente la lettura dei segnali**. --- ### 🔍 Cosa è normale (e quindi non deve spaventarti) A 13 anni, in piena pubertà: * sviluppo del seno ✔ * variazione della distribuzione del grasso (anche addome) ✔ * ciclo irregolare nei primi 1–2 anni ✔ 👉 Tutto questo rientra nel normale sviluppo ormonale. --- ### ⚠️ Cosa invece va osservato con attenzione Con **18–20 ore di allenamento a settimana**, tua figlia rientra in un quadro tipico da monitorare per il rischio di: 👉 **Relative Energy Deficiency in Sport (RED-S)** Non è una malattia “rara”, ma una condizione molto frequente nelle giovani atlete, anche quando: * mangiano “apparentemente bene” * non sono sottopeso evidente --- ### 🚩 Segnali precoci (alcuni li stai già vedendo) * ciclo irregolare * cambiamenti corporei non “lineari” * gonfiore addominale * alto carico di allenamento 👉 Non significa che ci sia un problema, ma che **vale la pena verificare subito, non dopo**. --- ### ❗ Punto chiave Il corpo in pubertà **ha bisogno di energia per crescere**, non solo per allenarsi. Se l’energia introdotta: * copre lo sport ❌ * ma NON la crescita ✔ → il corpo “adatta”: * ormoni alterati * ciclo irregolare * gonfiore * performance altalenante --- ### 🥗 Serve una dieta specifica? Non una dieta restrittiva. Ma sì, serve: 👉 **una valutazione nutrizionale sportiva mirata alla crescita** Che consideri: * fabbisogno reale (spesso sottostimato) * timing dei pasti (fondamentale nello sport) * micronutrienti critici: * ferro * calcio * vitamina D * distribuzione dei carboidrati (energia per allenarsi e recuperare) --- ### ⏳ Aspettare o intervenire? ✔ Aspettare → rischi di intervenire tardi ✔ Valutare ora → prevenzione vera 👉 La differenza è enorme, soprattutto per: * salute ormonale * sviluppo osseo * carriera sportiva futura --- ### 🎯 Approccio corretto * niente allarmismi * niente fai-da-te * niente restrizioni Ma: 👉 **controllo + ottimizzazione** --- ### 🧠 Messaggio importante anche per tua figlia Il cambiamento del corpo NON è un problema da correggere, ma un processo da **sostenere nel modo giusto**. --- ### In sintesi * ✔ I cambiamenti sono fisiologici * ⚠️ Il carico sportivo richiede attenzione in più * ❌ Non aspettare “che passi” * ✔ Meglio una valutazione nutrizionale mirata ora --- Se vuoi, posso aiutarti a capire: * se l’apporto attuale è adeguato * quali segnali monitorare mese per mese * oppure come strutturare una giornata alimentare tipo per un’atleta della sua età Perché in questi casi la differenza non la fa “fare dieta”, ma **fare le cose giuste al momento giusto**. 3479358057
Salve, non credo occorra "metterla a dieta" per dimagrire, ma potrebbe essere molto utile consultare un nutrizionista sportivo per un piano di supporto alla performance. L'obiettivo non deve essere la perdita di peso, ma: Garantire che l'energia introdotta copra le 20 ore di sport + la crescita. Ridurre l'eventuale stato infiammatorio che causa il gonfiore addominale. Monitorare i livelli di ferro e ferritina (fondamentali per un'atleta). In sintesi: Aspettare la fine della pubertà è corretto per quanto riguarda la stabilità del peso, ma intervenire ora sull'educazione alimentare sportiva la aiuterà a gestire meglio i cambiamenti del corpo senza vivere il cibo come un nemico o una limitazione.