Dubbi su metabolismo basale e dieta
Buonasera, sono una donna di 35 anni alta 162 cm e peso 80 kg.
Ho sempre avuto difficoltà a dimagrire a causa dell’ ovaio micropolicistico.
Non sono mai stata una persona molto attiva: faccio l impiegata, porto fuori il cane e faccio le faccende di casa; cerco di fare un po’ di attività aerobica almeno 2 volte a settimana per circa 40 minuti (più per “sfogo” che per sport vero e proprio).
Mi è stata prescritta una dieta che prevede 900 kcal al giorno.
Nella mia visita risulta che il mio metabolismo basale sia di 1000 kcal circa. È veramente possibile ? Mi sembra davvero basso.
Inoltre trovo la dieta abbastanza sbilanciata da un punto di vista di micronutrienti (la prima cosa che mi salta all’ occhio è il “no carboidrati alla sera).
Di diete ne ho fatte molte, poi facevo fatica ascendere e quindi poi mollavo (solo colpa mia) ma una dieta così restrittiva mai avuta.
Ma anche se fosse giusto il valore di 1000 kcal circa… è normale scendere sotto come calorie previste in un piano alimentare ? Oppure potrebbe essere un approccio medico che non mi è stato spiegato bene ?
Grazie mille per la disponibilità
Cordiali saluti
4 Risposte dai professionisti NutriDoc
Buongiorno scendere sotto il proprio metabolismo basale, tranne in casi clinici specifici, non è mai una cosa sostenibile nel tempo. Questo perchè il nostro corpo non sa che siamo a dieta e vedere un introito coì basso stimola, inizialmente, una perdita di peso che va poi scemando in quanto il nostro metabolismo "va in allarme" e rallenta piano piano fino a bloccarsi. Aiuto ogni giorno donne come lei che desiderano perdere peso e in condizioni simili alla sua. Quì è fondamentale un approccio specifico a livello alimentare ma anche a livello di attività fisica in quanto la PCOS può portare nel tempo ad una resistenza insulinica. Se vuole saperne di più può contattarmi al 3293906019 su whatsapp o per mail a tessamatteopio@gmail.com Dott. Tessa
Gentile Rita, Grazie per la fiducia e per aver condiviso con chiarezza la sua esperienza: comprendo bene le sue perplessità e la fatica che si porta dietro ogni percorso alimentare, soprattutto quando si convive con una condizione come l'ovaio policistico (PCOS), che spesso rende più difficile perdere peso, nonostante gli sforzi. Un metabolismo basale (BMR) di circa 1000 kcal al giorno può effettivamente risultare basso e poco sostenibile, soprattutto per una donna di 35 anni, ma non è impossibile, in alcune situazioni specifiche in cui tale dato sia realmente misurato con un calorimetro indiretto (analisi della respirazione basale) e non solo stimato con formule: solo in quel caso possiamo prenderlo come riferimento attendibile. Anche se il Suo metabolismo basale fosse effettivamente di 1000 kcal, un piano da 900 kcal/die risulta al di sotto del fabbisogno minimo consigliato, anche in ambito medico. In genere, si evita di scendere sotto le 1200 kcal per le donne, a meno di condizioni cliniche molto specifiche e sotto stretta supervisione per periodi limitati. Scendere sotto il metabolismo basale non è raccomandabile, perché: - può peggiorare ulteriormente la situazione metabolica (il corpo "risparmia energia" abbassando ancora il metabolismo), - riduce la massa magra, già tendenzialmente bassa in chi ha PCOS, - aumenta il rischio di deficit nutrizionali (soprattutto se il piano è sbilanciato), - può contribuire a disturbi del comportamento alimentare e frustrazione. La chiave nel suo caso non è solo ridurre le calorie, ma lavorare per: - migliorare la sensibilità insulinica, con alimenti a basso carico glicemico, ricchi di fibre, bilanciati nei macronutrienti; preservare e aumentare la massa muscolare, anche con piccoli esercizi di resistenza; - modulare gli ormoni, con ritmi circadiani regolari, gestione dello stress e micronutrienti mirati (in particolare vitamina D, inositolo, magnesio, zinco, omega-3, ma da valutare caso per caso); - recuperare un rapporto sostenibile con l'alimentazione, che duri nel tempo, e non esaurisca le forze mentali ed emotive. Togliere i carboidrati alla sera non è supportato da solide basi scientifiche, e in alcune donne con PCOS può addirittura essere controproducente: una piccola quota di carboidrati complessi (come cereali integrali, patate, legumi) può favorire il sonno e abbassare il cortisolo, migliorando l'assetto metabolico notturno. Va valutato il contesto globale, non la singola regola rigida. In conclusione ha fatto benissimo a farsi delle domande. Una dieta ben costruita per la PCOS non può essere solo ipocalorica, ma deve essere anti-insulino-resistente, protettiva della massa magra, e sostenibile a lungo termine. Un approccio così restrittivo come quello da 900 kcal richiede un approfondimento, e se non è stato spiegato chiaramente, è più che legittimo che lei senta il bisogno di cercare alternative. Se desidera, posso aiutarla a rivedere il piano in modo più equilibrato e personalizzato, tenendo conto del suo metabolismo, della storia ormonale e della qualità di vita. L'obiettivo non è solo il peso, ma il benessere complessivo e la serenità nel percorso. Resto a disposizione. Saluti, Dott.ssa Gianna Conti – Dietista Nutrizionista
Salve, solitamente io tendo a non scendere mai sotto le 1200 calorie ma è tutto soggettivo! Comunque in realtà no, non è consigliabile scendere sotto il metabolismo basale per scongiurare il rischio di perdita eccessiva di massa magra. La questione dei carboidrati la sera io la attenziono solo per chi ha insulina-resistenza ma per il resto li introduco sempre. Le consiglio di parlarne col suo professionista di riferimento. Eventualmente sono a disposizione. Dott.ssa Martina Petrolito, Siracusa e online
Gentile Rita, la sua domanda è molto pertinente, perché tocca un punto spesso poco spiegato: la differenza tra metabolismo basale stimato e reale e l’adeguatezza di un piano ipocalorico. Parto dal dato del metabolismo basale (BMR) di circa 1000 kcal: in una donna di 35 anni, 162 cm e 80 kg, questo valore può sembrare basso, ma non è impossibile se stimato con alcune formule predittive o in presenza di una composizione corporea con massa magra ridotta. Tuttavia, nella pratica clinica, si tratta spesso di una **stima teorica**, non di una misurazione diretta. Il punto più importante però non è tanto il numero in sé, quanto questo: ### È corretto scendere sotto il metabolismo basale? In generale, **no in modo prolungato e non senza un motivo clinico preciso**. Un apporto di 900 kcal/die: * è inferiore anche alla maggior parte dei metabolismi basali stimati, * può essere utilizzato solo in contesti molto controllati e per periodi brevi, * non rappresenta in genere un approccio sostenibile nel lungo termine. Nella pratica, quando l’introito calorico è troppo basso rispetto al dispendio reale (che include attività quotidiana, lavoro, movimento, digestione), possono verificarsi alcuni adattamenti: * riduzione del dispendio energetico (adattamento metabolico), * perdita di massa magra, * aumento della fame e difficoltà di mantenimento, * peggioramento della relazione con il cibo e possibile effetto “yo-yo”. ### Nel caso della PCOS La sindrome dell’ovaio policistico richiede un approccio più “metabolico” che restrittivo: non è solo una questione di calorie, ma di: * sensibilità insulinica, * qualità dei carboidrati, * adeguata quota proteica, * attività fisica regolare (anche moderata ma costante), * gestione del sonno e dello stress. ### “Carboidrati la sera” Non esiste una regola universale valida per tutti. In alcune persone con insulino-resistenza può essere utile modulare la quota glucidica serale, ma **non è necessario eliminarla a priori**, e in molti casi una piccola quota di carboidrati complessi la sera può essere compatibile con un buon equilibrio metabolico. ### In sintesi È assolutamente legittimo che lei percepisca questo piano come molto restrittivo. Un’alimentazione efficace per la PCOS, nella maggior parte dei casi, non dovrebbe basarsi solo sulla forte restrizione calorica, ma su un equilibrio tra: * sostenibilità, * controllo glicemico, * preservazione della massa magra, * continuità nel tempo. Se un piano non è chiaro o non viene spiegato nei suoi obiettivi e nella sua durata, è corretto chiedere un confronto più approfondito con il professionista che lo ha impostato. 3479358057