I carboidrati fanno ingrassare? Scopriamo la verità

È vero che i carboidrati fanno ingrassare e che per dimagrire bisogna eliminarli dalla dieta? Ecco la verità.

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Pubblicato il 18 Settembre 2021
Redazione NutriDoc.it
carboidrati

Per chi ha qualche chilo di troppo o tiene particolarmente alla propria linea, quello con i carboidrati può rappresentare un vero e proprio rapporto conflittuale.

Se da un lato sono oggetto di desiderio soprattutto sotto forma di pane, pasta e dolci, dall’altro vi è invece la tendenza a demonizzarli ed evitarli il più possibile perché, come da convinzione comune, pare facciano ingrassare.

Chi è a dieta, quindi, in teoria farebbe meglio a ridurli drasticamente o addirittura eliminarli del tutto se ha intenzione di dimagrire velocemente. Ma quanto c’è di vero in questa affermazione?

In realtà, che i carboidrati fanno ingrassare è solo un falso mito difficile da sradicare. È molto importante, però, fare chiarezza sull’argomento e definire una volta per tutte il ruolo di questi nutrienti all’interno di un regime alimentare corretto.

Verità e falsi miti

Eliminare i carboidrati dalla propria alimentazione è un errore che potrebbe costare molto caro alla linea e alla salute.

Essi, infatti, rappresentano il carburante dell’organismo, il nutrimento indispensabile per fornire energia a tutto il corpo. Essendo costituiti prevalentemente da zuccheri, quindi, sono necessari per il buon funzionamento del cervello e di tutte le funzioni vitali.

Non consumare carboidrati può provocare delle carenze nutrizionali non indifferenti. Al tempo stesso, consumarne in abbondanti quantità può causare iperglicemia e aumento di peso.

In altre parole, allora, possiamo affermare che i carboidrati fanno ingrassare solo quando sono troppi… esattamente come qualsiasi altro alimento. Perché allora si è diffusa questa convinzione che siano nocivi per la linea?

Perché non tutti i carboidrati sono uguali e alcuni di essi andrebbero limitati per il bene della salute. Vediamo quali sono.

Carboidrati semplici e raffinati: attenzione all’indice glicemico

I carboidrati, chiamati anche glucidi, si distinguono in base alla loro struttura molecolare in semplici e complessi.

I carboidrati semplici (monosaccaridi e disaccaridi) sono composti da una o due molecole di zuccheri, per questo motivo non necessitano di passare attraverso un processo digestivo per essere assimilati dall’organismo.

Una volta ingeriti, gli zuccheri arrivano direttamente al sangue provocando un aumento della glicemia e divenendo così una fonte di energia immediata.

Sono carboidrati semplici tutti i tipi di zuccheri, quindi i dolcificanti naturali e artificiali disponibili in commercio, il fruttosio contenuto nella frutta e il lattosio del latte.

I carboidrati complessi, invece, sono detti anche polisaccaridi perché costituiti da più molecole di zucchero e altre sostanze nutrizionali che, per essere assorbite dall’organismo, richiedono più tempo. Questa tipologia di carboidrato, quindi, prevede un processo di digestione più lungo e il conseguente rilascio di energia più lento.

Pane, pasta, patate, amidi, legumi e cereali rientrano tutti in questa categoria e sono proprio quelli che non fanno ingrassare se consumati nelle giuste quantità e all’interno di un regime bilanciato.

Rispetto a questi ultimi, infatti, i carboidrati semplici hanno un valore nutrizionale più scarso e sono responsabili di maggiori picchi glicemici a causa dell’aumento della glicemia, che per essere riportata a livelli normali richiede più lavoro da parte dell’insulina.

Se l’insulina non è in grado di assorbire tutto lo zucchero, quello in eccesso si trasforma subito in grasso. Di conseguenza, consumare molti carboidrati semplici e raffinati porta inevitabilmente all’aumento di peso.

Pane, pasta e cereali soprattutto se integrali e a basso indice glicemico, invece, forniscono energia in maniera più graduale e permettono alla glicemia di mantenersi a livelli costanti perché gli zuccheri vengono assimilati più lentamente, offrendo all’organismo la possibilità di bruciare l’energia prodotta senza creare riserve adipose.

Eliminare i carboidrati aiuta a dimagrire? I rischi di una dieta low-carb

Strettamente legata all’idea che i carboidrati facciano ingrassare è la convinzione che eliminandoli dalla propria dieta si possa dimagrire molto velocemente.

Soprattutto negli ultimi anni si sono diffusi quindi numerosi regimi alimentari low-carb o addirittura carb-free, basati su una drastica diminuzione dei carboidrati complessi come pasta, pane, patate e cereali in favore di un consumo maggiore di proteine.

Partendo dal presupposto che una dieta così composta può produrre importanti squilibri all’organismo sul lungo termine, danneggiando organi e compromettendo alcuni processi metabolici, è bene sapere che ridurre arbitrariamente o eliminare i carboidrati non permette di eliminare il grasso in eccesso.

Dal momento che questi nutrienti si legano all’acqua, le variazioni di peso che si registrano appena si inizia una dieta low carb riguardano quindi esclusivamente i liquidi e la massa muscolare, non quella grassa.

Assumendo meno carboidrati, infatti, il corpo tratterrà meno acqua e attingerà al glicogeno presente nei muscoli. Il dimagrimento che avviene è pertanto fittizio.

Il parere degli esperti

Praticamente tutti gli esperti di nutrizione non hanno dubbi a riguardo: i carboidrati non fanno ingrassare se consumati nelle corrette quantità e all’interno di un regime alimentare bilanciato. Non solo, possono addirittura aiutare a perdere peso.

Come accennato infatti, i carboidrati integrali ricchi di fibre hanno un indice glicemico più basso, quindi rallentano l’assorbimento degli zuccheri durante la digestione e offrono un maggiore senso di sazietà.

Ciò impedisce la formazione di accumuli di grasso e lo sviluppo di attacchi di fame, aiuta a sentirsi energici e a bruciare quindi più calorie.

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