Frullato, centrifugato o estratto: che differenza c'è?

L’abitudine di consumare frutta e/o verdura in forma liquida è sempre più diffusa al giorno d’oggi. Vediamo i vari metodi possibili.

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Pubblicato il 12 Gennaio 2021
Redazione NutriDoc.it
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Frullati, centrifugati ed estratti sono bevande che si preparano a partire da frutta e/o verdura con metodi di preparazione diversi. Saranno diversi anche gli ingredienti che si possono utilizzare, la consistenza finale e le proprietà nutrizionali.

Descriviamo questi metodi e vediamone le differenze:

I frullati

I frullati sono bevande abbastanza dense che contengono il succo, la polpa e la fibra tritata della frutta e/o verdura utilizzata.  Possono essere diluiti utilizzando acqua, succo di frutta, latte vaccino o bevande vegetali, ma è anche comune trovare ricette che prevedono l’aggiunta di yogurt.

Si preparano utilizzando un frullatore, a partire da frutta e verdura precedentemente preparate. Tutto ciò che viene inserito nel boccale del frullatore si ritrova nel prodotto finale.

Oltre a frutta e verdura possono essere aggiunti anche altri ingredienti come avocado, semi oleaginosi ed altri prodotti con proprietà nutrizionali benefiche. A seconda della potenza del frullatore potranno essere utilizzati vegetali più o meno consistenti. 

I centrifugati

I centrifugati sono bevande meno dense rispetto al frullato, infatti contengono principalmente il succo della frutta e/o verdura utilizzata.

Si preparano utilizzando la centrifuga, un elettrodomestico che è in grado di estrarre il succo dalla maggior parte dei prodotti vegetali crudi, fatta eccezione per le verdure a foglia e le erbe aromatiche.

Gli ingredienti di partenza (che non devono essere sbucciati, ad eccezione degli agrumi) vengono grattugiati finemente dalle lame dopodiché il succo viene separato dalla polpa grazie ad un componente che gira ad alta velocità, sfruttando appunto la forza centrifuga.

Le centrifughe lavorano a giri molto alti, tendono quindi a generare calore e ad incorporare molta aria, con conseguente ossidazione di vitamine e sali minerali.

La polpa di scarto rappresenta una buona fonte di fibre e può essere aggiunta all’impasto di biscotti, torte, cracker e pane. 

Gli estratti

Anche gli estratti, così come i centrifugati, contengono solamente il succo (e non la polpa o la fibra) dei vegetali utilizzati come ingredienti.

Per prepararli però si utilizza un estrattore a freddo, che pressa i vegetali (anche le verdure a foglia ed erbe aromatiche) con un meccanismo simile a quello del frantoio. L’estrattore separa la polpa dal succo grazie alla rotazione di una coclea in plastica dura, collocata all’interno di un filtro a trama fitta.

Questo elettrodomestico lavora con una potenza inferiore e a giri più bassi rispetto alla centrifuga, ciò permette di estrarre una maggior quantità di succo dalla polpa (20 o 30% in più) e di mantenere intatte le proprietà nutritive degli ingredienti usati.

 

Quale preferire?

Dal punto di vista nutrizionale è sicuramente preferibile mangiare la frutta intera. La presenza di fibre allunga i tempi di digestione, ha un effetto positivo sulla sensazione di sazietà che verrà mantenuta più a lungo, e sulla velocità con cui il fruttosio (lo zucchero naturalmente presente nella frutta) viene assorbito.

Questo discorso vale anche per i frullati, che contengono la fibra. Di conseguenza il consumo di frutta intera o frullata evita il brusco aumento della glicemia che si verifica invece nel caso di estratti e dei centrifugati molto zuccherini, e favorisce la motilità intestinale.

Il frullato è sicuramente più impegnativo da digerire rispetto a estratti e centrifugati, sia a causa della presenza della fibra, sia per l’aria che viene incorporata. Inoltre, il vortice d’aria delle lame del frullatore distrugge parte delle vitamine presenti.

Per le persone che hanno bisogno di perdere peso il frullato, soprattutto quando viene preparato con frutta e verdura (possibilmente non sbucciata), può rappresentare un valido spuntino grazie al suo elevato potere saziante a fronte di un contenuto calorico limitato.

Il frullato è da preferire a estratti e centrifugati anche per i soggetti che hanno bisogno di incrementare il loro consumo giornaliero di fibre.

Come abbiamo visto, estratti e centrifugati sono bevande che tendono a non saziare molto e non apportano le proprietà nutrizionali della fibra. Rispetto ai centrifugati, gli estratti contengono una maggiore quantità di vitamine e minerali. Grazie al meccanismo d’azione, l’estrattore infatti permette di ottenere succhi di qualità nutrizionale migliore.

Frullati, centrifugati ed estratti rappresentano un’alternativa valida e sicuramente più nutritiva rispetto ad altre bevande preconfezionate e ad altri spuntini, ma andrebbero sempre consumati in moderazione e tenendo conto del fabbisogno nutrizionale individuale.

In ogni caso, che si tratti di frullati, centrifugati o estratti, è consigliabile limitare l’apporto di fruttosio presente nel succo finale, soprattutto in assenza di fibra (quindi nel caso di centrifugati ed estratti).

In quest’ottica, è una buona idea quella di abbinare sempre frutta e verdura in proporzioni variabili. Il succo di verdure e ortaggi infatti contiene bassissime quantità di fruttosio, a fronte di elevate concentrazioni di preziosi micronutrienti.

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