Dispepsia, SIBO, Amenorrea
Salve a tutti,
Soffro da molti mesi di dispepsia associata a gastrite e SIBO. Digerisco poco e male e con molto gonfiore addominale. Le ho provate tutte: dieta LOW FODMAP, terapia IPP e procinetici e antobiotici per debellare la SIBO ma non ne vengo a capo.
Sono sempre stata sottopeso e, a causa della gastrite, ho sempre mangiato poco e spesso. Ora peró con questa forte dispepsia ho perso 3 chili e non riesco piú a riprenderli. Sono alta 165cm e peso 45 Kg. Il mio ciclo mestruale si é arrestato da ormai 10 mesi. I medici dicono che devo riprendere peso e tutto si sistemerá ma a quanto pare é molto piú difficile di quanto sembri. Nelle fasi meno acute mangio molte cose grasse come noci, mandorle, semi e olio d´oliva. Integro con 2 bottigliette ipercaloriche di Fortimel al giorno. Pratico nuoto leggero 1-2 volte a settimana e tutti i giorni esercizi mirati di pilates (30min) per problematiche vertebrali. Sono in genere molto attiva, ma lo sono sempre stata e non é mai stato un problema. Non mi sento di abbandonare lo sport perché sarebbe deleterio per la mia schiena e anche per la mia psiche. Non so piú cosa fare.
Ho provato a farmi seguire da una nutrizionista ma non é andata molto bene.
Avrei davvero bisogno di un supporto per migliorare il mio apporto calorico nei limiti consentiti dalla mia patologia e soprattutto riuscire a ritrovare il benessere psicofisico che permetta al ciclio di tornare. Sarei grata se qualcuno di voi, esperto in questo campo (soprattutto SIBO e dispepsia) potesse accompagnarmi in questo percorso. Preferibilmente con consulenza online perché vivo all´estero.
Ovviamente anche i consigli nel forum sono bene accetti!
Grazie a tutti!
7 Risposte dai professionisti NutriDoc
Buongiorno, leggendo il suo messaggio emerge con molta chiarezza quanto questa situazione sia diventata faticosa e frustrante, soprattutto perché si protrae da tempo e perché nonostante l’impegno e i numerosi tentativi i risultati tardano ad arrivare. Quando dispepsia, gastrite e SIBO si associano a una perdita di peso e alla sospensione del ciclo, non siamo più di fronte a un singolo disturbo, ma a un equilibrio dell’organismo che si è progressivamente indebolito. Quì il problema non è "mangiare di più" ma programmare un progressivo aumento delle calorie sulla base della sua tolleranza tenendo conto del "timing" di assunzione dei nutrienti. E' importante che mantenga un’attività fisica costante e che non abbia rinunciato a prendersi cura di sé, anche sul piano psicologico. Il fatto che il peso non risalga e che il ciclo sia assente da mesi indica che il corpo è ancora in una condizione di stress e di difesa e probabilmente ha bisogno di un supporto più mirato e graduale. L'’uso di integratori, probiotici o eventuali terapie va contestualizzato e temporizzato, evitando approcci standardizzati o sovraccarichi che rischiano di peggiorare i sintomi invece di migliorarli. Spesso il lavoro più efficace non è “aggiungere” subito qualcosa, ma capire da dove partire e in che ordine, rispettando i tempi del suo organismo. Avere una guida che tenga insieme nutrizione, sintomi digestivi e recupero del benessere generale può fare davvero la differenza. Lei non sta sbagliando nulla: sta semplicemente affrontando una condizione complessa che richiede attenzione, pazienza e un supporto adeguato. Se vuole un supporto può scrivermi al nr. 3293906019 oppure alla mail info.nutrizionistamatteotessa@gmail.com Sarei felice di aiutarla, cordialmente. Dott. Tessa
Buongiorno, dovrebbe provare ad integrarsi, non è molto dettagliato il suo piano alimentare ma probabilmente ci sono diverse carenze soprattutto a livello proteico.
Buongiorno ha decisamente necessità di essere seguita. Affinché riesca a recuperare peso, purtroppo anche questo influisce sullo stato di benessere. Intanto le consiglio di evitare il più possibile la frutta secca. A presto
Gent.ma Lori, grazie innanzitutto per aver condiviso la sua storia. Sicuramente c’è un quadro abbastanza articolato, in cui tutte queste questioni (SIBO, gastrite, amenorrea) s’intrecciamo fra loro. La dieta low fodmap non è detto che sia la strada migliore da seguire in questi casi, soprattutto perché, non essendo una terapia, ha bisogno di essere supportata da un lavoro a livello intestinale. Nella mia pratica clinica mi occupo nello specifico di problematiche gastrointestinali, se vuole può vedere il mio profilo Instagram Nutrizionista Lucia Luccarini, oppure scrivermi una mail a: nutrizionistalucialuccarini@gmail.com Un caro saluto
Ciao Lori! Sibo e dispepsia si collegano facilmente ad amenorrea, in quanto la salute ormonale è strettamente legata alla salute intestinale (il ciclo non dipende solo dal peso). Per questo abbandonare l'attività fisica non solo sarebbe inutile, ma anche deleterio a livello fisico e mentale. In questi casi non esiste "UNA DIETA" specifica e definitiva. Si opera tramite protocolli specifici strutturati in più fasi da rispettare attentamente per: -Ridurre la carica fermentativa del tenue -Ricostruire la diversità microbica -Costruire una stabilità quanto più sostenibile Per farlo il percorso è sicuramente lungo e richiede impegno, ma è l'unica via percorribile per dei risultati duraturi. Piani Low fodmap sono utili, ma vanno gestiti bene, non tanto nella parte iniziale, quanto in quella reintroduttiva e di stabilizzazione (è lì che la maggior parte delle persone si blocca e torna alla situazione di partenza). Un approccio altamente personalizzato e specifico per le tue esigenze è la scelta migliore, perché non esistono alimenti curativi o vietati in assoluto. Ogni fase del protocollo e ogni persona ha i suoi livelli di tolleranza e vanno valutati attentamente per costruire un equilibrio duraturo. Per questi motivi il primo passo è sempre una consulenza nutrizionale che permetta di approfondire adeguatamente la situazione. Per qualsiasi cosa resto a disposizione A presto, Dott.sssa Paola Bonfigli - Biologa Nutrizionista e personal trainer laureata Ricevo principalmente online
Buongiorno, fortunamente la gestione della gastrite, della sibo e dei problemi correlati non si curano solo con gli inibitori di pompa protonica e con gli antibiotici. Come medico di medicina non convenzionale le assicuro che diversi sono gli approcci non tossici per problematiche come la sue oggi molto frequenti. L'alimentazione è fondamentale, ma ad esempio, se assume IPP non riuscirà a digerire i pasti proteici, si formeranno residui e composti che favoriranno la disbiosi perpetuando un circolo vizioso, né assorbirà vitamina B12, sarà carente di magnesio... l'intestino rimane infiammato anche con i probiotici poiché non si è intervenuti sul ripristino della mucosa...non scrive se sono state fatte indagini sulla funzionalità tiroidea... la visione parcellare dell'organismo purtroppo tampona solo i sintomi, può essere un approccio in emergenza, ma non interviene sulle cause primarie che sottendono alle patologie... se ritiene sia ora di cambiare prospettiva terapeutica può fissare una visita on line e scrivere alla mail info@studiobiomedico.it Saluti
Ci troviamo di fronte a classici disturbi medicalmente non spiegabili ( MUS) che dipendono da una alterata composizione corporea e un alterato funzionamento del nervo vago; se si trascurano possono diventare cronici e quindi una vera malattia. Se necessita, non esiti a contattarmi su questo sito.