Modifiche salvate

Ipoglicemia reattiva

Chiara (Roma)
23 Gennaio 2026
11 Risposte

Buongiorno, ormai da qualche anno soffro di ipoglicemia reattiva che mi provoca frequenti svenimenti e crisi ipoglicemiche. Io mangio frequentemente (proprio per via dell'ipoglicemia) e in abbondanza ma nonostante ciò sono molto magra. Mi hanno detto di provare a gestire la situazione seguendo una dieta per me non realizzabile ovvero mangiando pane e ricotta o uova a colazione e facendo spuntini frequenti con parmigiano o mandorle. Io non riesco a fare una colazione salata e non riesco a mangiare così poco agli spuntini perché ho fame e restando a praticamente a digiuno vado comunque in crisi ipoglicemica inoltre non ho nessun interesse nel dimagrire ulteriormente quindi non capisco perché io debba mangiare così poco. Potrei avere uno schema alimentare effettivamente realizzabile che mi aiuti nella gestione delle ipoglicemie reattive? Vi ringrazio molto

11 Risposte dai professionisti NutriDoc

Antonella Ferrigno

Buongiorno, in realtà i consigli che le hanno dato sono abbastanza corretti, ma nkn significa semplicemente "colazione salata", significa avere pasti completi e bilanciati, per far sì che la glicemia resti stabile il più a lungo possibile. Gli spuntini, allo stesso modo di colazione e pasti principali devono essere completi o per lo meno non composti solo da carboidrati o zuccheri che vanno subito in circolo. Un piano alimentare alimentare adeguato e personalizzato , fatto secondo le sue esigenze, serve proprio a questo: la porterà a tenere a bada l'ipoglicemia, scongiurando il rischio di perdere ulteriormente peso. Saluti Dott.ssa Antonella Ferrigno

28 Gennaio 2026
Alessandra Siglich

ciao a volte questo tipo di patologia anticipa qualche forma di diabete, ovvero si può trasformare all incontrario, sarebbe meglio fare una visita con un anamnesi alimentare dettagliata, e creare un schema ad hoc per te, non c è bisogno di inserire tutti questi grassi animali, casomai inserire molta fibra negli spuntini che rallentano il picco glicemico. Cari saluti

28 Gennaio 2026
Sandra Greco

Buongiorno, il piano nutrizionale potrà essere stilato solo in base alla sua anamnesi, per cui deve rivolgersi ad un collega dietista nutrizionista che provvederà ad elaborare un piano personalizzato. In linea di massima, deve però evitare troppi zuccheri semplici che acutizzerebbero il problema e aumentare leggermente la quota di grassi buoni. Una colazione bilanciata al mattino, in chiave dolce, potrebbe essere rappresentata da ricotta fresca preferibilmente ovina, noci e cioccolata fondente min 85% oppure da pancake con uova intere e yogurt greco bianco da latte intero, a cui magari aggiungere poi frutta fresca e granella di nocciole o mandorle. Ad oggi ci sono molte soluzioni. Gli spuntini di intermezzo, andrebbero fatti se necessitano con feutta secca, avocado oppure olive, magari accompagnati in un pasto da frutta fresca di stagione. Non trascuri le sue ipoglicemie e si rivolga ad un bravo endocrinologo e ad un bravo dietista o nutrizionista.

28 Gennaio 2026
Matteo Pio Tessa

Buongiorno, capisco perfettamente quanto possa essere difficile convivere con crisi ipoglicemiche frequenti e con indicazioni alimentari che risultano poco praticabili nella vita di tutti i giorni. La situazione che descrive richiede un intervento mirato: è fondamentale trovare un approccio che sia realistico, sostenibile e che tenga conto delle sue abitudini, dei suoi gusti e dei segnali del Suo organismo. Per questo motivo non è importante solo la qualità ma la quantità ed il timing di assunzione dei nutrienti. Solo in questo modo, personalizzando in maniera adeguata il piano, questo risulterà davvero sostenibile e volto al raggiungimento dello stato di salute desiderato. Il Suo desiderio di trovare una strategia concreta e compatibile con il Suo stile di vita è assolutamente comprensibile, e riconoscere le difficoltà che incontra è già un passo importante verso il miglioramento del benessere fisico e della sicurezza nelle proprie scelte alimentari. Se vuole un supporto può scrivermi al nr. 3293906019 oppure alla mail info.nutrizionistamatteotessa@gmail.com Sarei felice di aiutarla, cordialmente. Dott. Tessa

28 Gennaio 2026
Paola Bonfigli

Ciao Chiara! In caso di ipoglicemia reattiva i pasti non possono essere troppo abbondanti proprio per evitare risposte insuliniche eccessive che portano a ipoglicemia, ma questo non significa che bisogna mangiare poco o cose che non ti piacciono. Ciò che davvero fa la differenza è la composizione del pasto, che deve essere bilanciato e strutturato sui tuoi gusti e sulle tue esigenze. La regola numero 1 di una dieta che funziona è la sua sostenibilità. Se il piano alimentare è troppo lontano dalle tue abitudini e dai tuoi gusti, non sarà mai efficace o risolutivo. Per questo è indispensabile rivolgersi a un professionista che possa prima di tutto approfondire bene la tua situazione e su di essa basare l'alimentazione. Per qualsiasi cosa, resto a disposizione. A presto. Dott.ssa Paola Bonfigli - Biologa Nutrizionista e personal trainer laureata

28 Gennaio 2026
Gaia Orsetti

Buongiorno Chiara, va innanzitutto posta una diagnosi che sottenda all'iperglicemia reattiva, attraverso anamnesi completa ed eventuali indagini, si interviene sull'alimentazione che deve essere basata sulla fisiologia, imparando a scegliere alimenti qualitativamente validi, si interviene attraverso un approccio non tossico su tutto l'organismo ripristinando gli equilibri tra i sistemi neuro-endocrino-immunitari sempre influenzati dal cibo e dalle emozioni. Ritengo che approcciare solo il sintomo non porti alla soluzione del problema. Se vuole può fissare una visita anche on line scrivendo alla mail info@studiobiomedico.it Saluti

28 Gennaio 2026
Pietro Morigi

Buongiorno Chiara, un anamnesi dettagliata con esami del sangue specifici risulta essere la migliore soluzione. Spesso sono gli zuccheri semplici responsabili di una risposta immediata e successivo rilascio dell' insulina, per poi far scendere gli zuccheri nel sangue a livelli molto bassi. Come lei dichiara preferisce una colazione dolce piuttosto che salata, provi a orientarsi verso una colazione ben bilanciata integrale che riduca il picco glicemico, con zuccheri complessi e senza proteine animali, che siano in grado di saziarsi. I pasti e gli spuntini sempre ben bilanciati sotto il profilo proteico lipidico e glucidico, aumenterei il consumo di fibra diminuendo il consumo di proteine animali. Se desidera ricevere maggiori informazioni mi contatti al 3485944059 o via mail a info@pietromorigi.it Le auguro una buona giornata

29 Gennaio 2026
Maria Elena Ciancaglini

Buongiorno Chiara, Comprendo che è certamente una condizione difficile, però per uno schema alimentare dettagliato e su misura per lei è necessaria una visita per capire bene il quadro completo della sua situazione. Alcuni consigli per evitare le ipoglicemie reattive sono di non fare né pasti principali né spuntini che comprendano solo carboidrati (per esempio, frutta/fette biscottate/succhi di frutta/altri alimenti o bevande zuccherate) perché, sia sono controproducenti per la sua condizione, e sia perché le fanno avere fame in breve tempo; perciò le consiglio di fare pasti completi con almeno 2 macronutrienti (per esempio, carboidrati + proteine oppure proteine + grassi oppure carboidrati + grassi). Spero di esserle stata di aiuto; rimango a disposizione per eventuali altre informazioni. Le auguro una buona giornata! :)

30 Gennaio 2026
Rosita De Luca

Buonasera Chiara, si certo è possibile impostare un percorso nutrizionale che lavori sulla gestione delle ipoglicemie rispettando le sue abitudini e gusti. Resto a disposizione per ulteriore informazioni, inoltre ricevo anche su Roma se è interessata a iniziare il percorso. Dott.ssa De Luca.

9 Febbraio 2026
Filomena Campagna

Buonasera Chiara, nell’ipoglicemia reattiva il punto non è “mangiare poco”, ma evitare picchi glicemici seguiti da bruschi cali. Per questo si suggeriscono pasti con carboidrati a basso indice glicemico sempre associati a proteine e grassi. Se la colazione salata non è sostenibile, può optare per alternative dolci ma bilanciate, ad esempio: yogurt greco + fiocchi d’avena + frutta secca oppure porridge con proteine (yogurt o proteine in polvere) oppure pane integrale con crema 100% frutta secca e una fonte proteica. Gli spuntini non devono essere “minimi”, ma completi: carboidrato complesso + proteine/grassi (es. frutto + yogurt, pane integrale + hummus, kefir + frutta secca). È inoltre importante verificare che la diagnosi sia corretta (curva glicemica con insulinemia) ed escludere altre cause di ipoglicemia. Un saluto Dott.ssa Campagna

3 Marzo 2026
Federica Papagno

Salve, Il problema non è quanto mangia, ma la velocità con cui gli zuccheri entrano ed escono dal sangue. Per la colazione non è obbligatorio mangiare uova o ricotta se non le piacciono. Il segreto è la fibra e i grassi buoni che rallentano l'assorbimento degli zuccheri: scelga pane di segale tostato o pane integrale vero con un velo generoso di crema di mandorle o arachidi (100% frutta secca) e sopra delle fette di banana o mirtilli. Oppure yogurt greco intero (non magro!) con avena, noci e un pizzico di cannella. Il grasso dello yogurt e le fibre dell'avena proteggono dalla crisi ipoglicemica. Agli spuntini se mangia solo parmigiano e ha fame, il corpo va in stress. Lo spuntino deve essere un mini-pasto bilanciato ad esempio: un frutto intero (con la buccia) sempre accompagnato da una manciata abbondante di noci o mandorle. La proteina e il grasso della frutta secca "frenano" lo zucchero della frutta. Un pezzetto di cioccolato fondente (>85%) con due gallette di avena o farro e un po' di burro di arachidi. Per i pasti principali invece inizi sempre il pasto con della verdura cruda o cotta (fibra), una porzione generosa di carne, pesce, uova o legumi, condita con olio EVO e pasta integrale, riso basmati, quinoa o patate dolci, ma sempre dopo le proteine e le verdure. Per qualsiasi cosa rimango a disposizione.

11 Marzo 2026
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