Quanto pesce posso mangiare a settimana?

Vanessa
10 Settembre 2021
8 Risposte

Buongiorno, il mio ragazzo ha smesso di mangiare carne e di conseguenza anche io ne mangio molta meno. Ci troviamo spesso a mangiare pesce, in tutte le sue varietà: paste e risotti ai frutti di mare, tonno e spada alla griglia, salmone, orata, branzino al forno, sushi, tartare e carpacci ecc... Ci piace un sacco e penso che tra pranzo e cena, almeno 5 o 6 volte a settimana mangiamo pesce. E' troppo? Potrebbe fare male a causa del mercurio o ci sono altre cose che dovremmo tenere in considerazione? Molte grazie

8 Risposte dai professionisti NutriDoc

Chiara Corna

Gentile Vanessa, le linee guida per una sana alimentazione riportano che il pesce dovrebbe essere consumato ALMENO 2-3 volte a settimana, con una grammatura standard di circa 150gr a porzione. È, però, necessario fare distinzione tra pesce fresco e pesce conservato: è consigliato consumare solo 1 volta a settimana il pesce conservato; mentre 2 volte a settimana il pesce fresco o surgelato, compresi i molluschi e i crostacei. Ci tengo a sottolineare che le frequenze di consumo (giornaliere e/o settimanali) sono SOLO dei punti di riferimento, da non considerare come "dogmi assoluti". Tali frequenze di consumo possono essere modificate in base alle necessità, alle esigenze di un individuo e alla singola composizione corporea. In questo contesto si inserisce il Nutrizionista, che è in grado di valutare e calibrare le suddette esigenze e necessità per ogni singolo individuo. Discorso a parte è invece quello associato al contenuto in metilmercurio: i pesci "pelagici" sono quelli che assorbono maggiori quantità di metalli pesanti. Tra questi, i più consumati sono il pesce spada, il tonno, la verdesca, il luccio e lo sgombro reale. Le consiglio di dare attenzione a non eccedere nel loro consumo e Le consiglio, invece, di evitarli totalmente in casi di gravidanza. Altri rischi da tenere in considerazione sono quelli associati al consumo di pesce crudo: parassitosi o infezioni batteriche. È bene accertarsi sempre che il pesce sia stato sottoposto ad abbattimento. È possibile fare ciò anche a casa, mettendo il pesce nello scomparto del freezer per almeno 96 ore. In caso di gravidanza, evitare totalmente pesce crudo, di qualunque natura.

10 Settembre 2021
Pina Melchionna

Gentilissa, mi associo alla risposta esaustiva della collega e le posso solo consigliare, di mangiarne con la stessa frequenza di ora, tranquillamente, ma ridurne le quantità associandolo, ogni tanto e seguendo le indicazioni del suo gusto, a legumi (seppie con piselli, fagioli con cozze etc).

12 Settembre 2021
Sarah Ferma

Salve, oltre a quello che hanno già detto le mie colleghe le suggerisco magari di variare la fonte proteica. Potete sostituirlo con i legumi (con o senza cereali), uova (con un massimo di 3/4 a settimana), formaggi/latticini oppure tutti i sostituti vegani come tofu, tempeh. In questo modo avrete anche una dieta più varia e sana. Spero di esserle stata d'aiuto. Dott.ssa Sarah Ferma

15 Settembre 2021
Veronica Mele

Buongiorno cara, Secondo linee guida il pesce deve essere consumato 3 volte a settimana con una grammatura di 150g a porzione. Detto questo, per un piano alimentare che sia equilibrato e vario, la fonte proteica può derivare dai legumi (3 o 4 volte a settimana) sempre in associazione con i cereali o dai formaggi 1-2 volte a settimana. Spero di esserti stata utile. Buona giornata.

15 Settembre 2021
Monia Zambernardi

La riduzione del consumo di carne è una scelta nutrizionale che le porterà a breve, medio e lungo termine ad avere un benessere psico-fisico che potrà verificare analiticamente eseguendo delle analisi del sangue, adeguatamente prescritte dal suo medico di base. E' importante comunque che la sua alimentazione sia equilibrata prevedendo il giusto apporto di proteine (150 gr di pesce fresco/surgelato a porzione, 50 gr di pesce conservato a porzione, 100 gr di carne fresca/surgelata a porzione, 50 gr di affettati/salumi a porzione, 150 gr di legumi freschi o in scatola a porzione, 50 gr di legumi secchi a porzione, 100 gr di formaggi freschi a porzione, 50 gr di formaggi stagionati a porzione), carboidrati, lipidi, sali minerali e vitamine. Variare l'alimentazione alternando gli alimenti anche all'interno dello stesso gruppo alimentare è uno dei consigli delle "Linee guida per una sana alimentazione" revisione 2018. Dott.ssa Monia Zambernardi Biologa Nutrizionista

15 Settembre 2021
Barbara Usai

Salve, mi associo a quello già detto dai colleghi, metta particolare attenzione ai vari tipi di pesce( i pesci molto grandi come tonno, pesce spada, ventresca, luccio) hanno un contenuto di metalli pesanti più elevato, preferisca pesci ti taglia più piccola: anche con il crudo si accerti della provenienza; detto questo alterni fonti proteiche con legumi, uova formaggi magri o caprini. La saluto

15 Settembre 2021
Paola Curto

Il pesce è un'importante fonte di proteine ma il suo consumo deve assicurare anche un certo apporto di omega 3 di cui sono particolarmente ricchi i pesci azzurri come alici, sardine, ricciola, lecce, spatole. Per preservarne il contenuto questo tipo di pesce deve essere cotto a base temperature, evitare quindi cotture al forno e preferire cotture al vapore o in pentola con aromi. Fermo restando che anche il pesce bianco non allevato come nasello, merluzzo, pagello, mormora è un ottima alternativa alla carne e può essere cotto in tutti i modi.

16 Settembre 2021
Michele Massimiliano Salafia

Buongiorno, il pesce andrebbe consumato non meno di 2-3 volte a settimana, preferendo pesce azzurro di piccola taglia del Mediterraneo ricco in gassi omega 3 oltre che naturalmente ottimo fonte di proteine, non trascurando il consumo anche di qualche crostaceo o mollusco ricco di minerali.

16 Settembre 2021
Foto {{ currentPhotoIndex + 1 }} di {{ photos.length }}
{{ photos[currentPhotoIndex].treatment.name }}