Dieta per non affaticare i reni: consigli e cibi da preferire

Come preservare la salute dei filtri naturali del nostro organismo? Vediamo alcuni utili consigli

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Pubblicato il 13 Gennaio 2021
Redazione NutriDoc.it
dieta per non affaticare reni

I reni sono due organi lunghi circa 11-12 cm, dalla caratteristica forma a fagiolo, posizionati  sotto la gabbia toracica nella parte posteriore della cavità addominale. Lo scopo dei reni, all’interno del nostro corpo, è fondamentale. Hanno il compito, infatti, di filtrare il sangue eliminando le sostanze di scarto.

Considerata la funzione essenziale dei reni nell’equilibrio dell’organismo, è estremamente importante mantenere questi organi ben funzionanti ed efficienti. Mentre per alcune malattie non è possibile operare un controllo diretto, per altre patologie che colpiscono i reni si può correre ai ripari.

Lo strumento migliore per mantenere in buona salute questi organi fondamentali consiste nell’attenersi a un’alimentazione corretta e sana. Seguire una dieta per non affaticare i reni può rivelarsi la scelta migliore per prevenire malattie e patologie a carico dell’organismo.

L'importanza del ruolo svolto dai reni

Ma nello specifico, come agisce la funzione filtrante di questi organi? 

Ogni rene contiene circa un milione di nefroni, ossia minuscole unità costituite da un micro-filtro chiamato glomerulo. Questa parte filtrante ha la funzione importantissima di depurare il sangue generando un liquido costituito da scorie, sali minerali e acqua, detto urina primaria. Attraverso le cellule tubulari vengono re-inserite nel sangue sostanze come sodio, magnesio e acqua in base al fabbisogno dell’organismo. Il resto di questo liquido viene poi eliminato sotto forma di urina.

I motivi che riducono la funzionalità renale possono essere svariati, tra i più comuni troviamo, oltre al rene policistico e alla glomerulonefrite, il diabete e l’ipertensione. Entrambe queste cause sono spesso da ricondurre a un’alimentazione e uno stile di vita scorretto.

Negli individui che soffrono di diabete, l’aumento incontrollato degli zuccheri nel sangue può danneggiare i reni e ridurre, di conseguenza, la funzione di filtro delle scorie e dei liquidi di scarto. 

Anche l’ipertensione compromette la corretta funzione dei reni. Una pressione sanguigna elevata, infatti, ostacola il filtraggio in quanto pregiudica i piccoli vasi sanguigni renali.

Entrambe queste patologie possono essere corrette e prevenute grazie a una nutrizione equilibrata e bilanciata. 

Dieta per non affaticare i reni: i consigli

Con la parola dieta non va inteso un regime restrittivo dal punto di vista calorico ma un piano alimentare controllato ed equilibrato. Un’alimentazione sana è, ovviamente, fondamentale per mantenere uno stato di salute ottimale, non solo per gli individui che presentano dei disturbi o delle patologie conclamate. 

Una prevenzione mirata infatti è molto importante e può essere possibile seguendo alcune semplici abitudini. 

Innanzitutto, un vero toccasana è rappresentato dall'assunzione di acqua, una grande alleata per la salute dei reni. Bere 2 litri al giorno di acqua a basso residuo fisso facilita la diluizione e l’eliminazione dei sali minerali introdotti con il cibo. Sono perfette anche tisane per depurare i reni, è sufficiente non aggiungere zucchero.

Privilegiare la dieta mediterranea si rivela la mossa vincente nella lotta alle patologie renali. Sostenere un’alimentazione a base di cibi vegetali, infatti, favorendo soprattutto frutta e verdura, aiuta nel ridurre il carico di lavoro dei reni. 

I legumi rappresentano un'ottima fonte proteica vegetale, tra tutti lenticchie e fagioli, con l’accortezza di non esagerare con le dosi. Anche il pesce è un alimento da introdurre almeno una volta a settimana. Ad ogni pasto è possibile consumare cereali, meglio ancora se integrali, e tutti gli alimenti come pane, pasta e riso prodotti con farine speciali senza proteine.

Per insaporire i cibi, largo alle spezie e alle erbe aromatiche in sostituzione del sale. Come condimento è perfetto l’olio extravergine d'oliva aggiunto a crudo ai piatti.

Anche praticare attività fisica regolarmente è di grande aiuto nel tenere a bada la pressione arteriosa e, di conseguenza, abbassare il rischio di malattie renali.

Quali sono gli alimenti che danneggiano i reni?

Tra i cibi da ridurre fortemente troviamo tutti quelli particolarmente ricchi di sodio, proteine e fosforo.

Tutti gli alimenti dove è possibile trovare grandi quantità di sale sono da limitare. Attenzione quindi a salumi, formaggi stagionati, alimenti conservati in salamoia, patatine, dadi e semplice sale da cucina. È bene controllare, inoltre, i prodotti da forno come crackers o grissini e preferire quelli a basso contenuto di sodio.

È consigliato anche limitare ampiamente le proteine animali in quanto un eccesso proteico tende ad affaticare troppo i reni. La carne infatti, apporta un carico acido molto elevato che mette a dura prova la funzione renale di filtraggio.

Per controllare l’assunzione di fosforo, è importante ridurre i cibi con la più alta concentrazione di questa sostanza. Tra questi troviamo il cacao in polvere, la frutta secca, il tuorlo d’uovo, i latticini, le frattaglie e il cioccolato.

Sebbene molti alimenti siano proibiti, non ci si deve demoralizzare. Con un po’ di inventiva e alcuni accorgimenti, è possibile trasformare molti piatti tradizionali in una variante più sana da concedersi saltuariamente.

In caso di patologie renali, comunque, è fondamentale appoggiarsi a un professionista dell’alimentazione per correggere il proprio regime alimentare e per impostare in maniera più specifica un percorso nutrizionale adatto alla tua situazione.

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