Glicemia alta: cosa mangiare e cosa evitare

La glicemia alta spesso può essere gestita con una dieta efficace. Vediamo quali sono i cibi da mangiare e quali da evitare

Nutridoc logo
Pubblicato il 15 Giugno 2021
Redazione NutriDoc.it
glicemia alta cosa mangiare

Tanto amati dal nostro palato, quanto fortemente condannati per il benessere della linea, gli zuccheri sono fondamentali per l’organismo

Contrariamente a quanto si possa pensare, infatti, il corpo umano (soprattutto il cervello) ha bisogno di zuccheri per sopravvivere e ottenere energia, quindi non è corretto eliminarli completamente dalla propria dieta. Questo però non significa che si possano ignorare le quantità. Al contrario, infatti, è opportuno non eccedere con la loro assunzione per non incorrere nello sviluppo di disturbi e patologie.

Quando i livelli di zucchero nel sangue sono eccessivi si parla di glicemia alta o iperglicemia. Questa può sfociare in complicazioni non indifferenti, come il diabete.

La cattiva notizia è che, in un primo stadio, la glicemia alta non ha sintomi ben riconoscibili. Per questo motivo è importante monitorarne sempre i livelli, che dovrebbero essere tra i 70 e i 100 milligrammi/decilitro a digiuno.

Soltanto quando si registrano valori troppo alti e per lungo tempo, possono manifestarsi sintomi della glicemia alta più frequenti, come: secchezza della bocca (e necessità di bere spesso), stanchezza, vista offuscata, infezioni urinarie e mal di testa.

La buona notizia è invece che, nella maggior parte dei casi, un corretto regime alimentare può aiutare a diminuire la glicemia prima che si manifestino conseguenze preoccupanti.

Scopriamo quindi quali sono i cibi che favoriscono la riduzione dei livelli di zucchero nel sangue e quali invece si dovrebbero completamente evitare in caso di glicemia alta.

Dieta per glicemia alta: cosa mangiare

Mantenere i livelli di glicemia costanti è fondamentale per il buon funzionamento delle funzioni cerebrali. 

Il cervello infatti non è in grado di immagazzinare energia (glucosio) come il resto dell’organismo, quindi si affida all’azione di due ormoni che regolano, sia durante i pasti che a digiuno, i livelli di zuccheri nel sangue: l’insulina e il glucagone. Il primo fa in modo che la glicemia si mantenga bassa in seguito a pasti ricchi di zuccheri, il secondo invece lavora per ristabilire i corretti livelli di glucosio in seguito al digiuno.

Per evitare scompensi in questo processo, seguire un regime alimentare a basso contenuto glicemico è fondamentale. È opportuno quindi privilegiare cibi integrali ricchi di fibre ed evitare i cibi industriali e raffinati che spesso contengono zuccheri aggiunti.

Glicemia alta: cibi consigliati

Una dieta ideale per contrastare la glicemia alta è ricca di verdure a foglia verde come spinaci, cime di rapa, lattuga, cavolo e rucola, ma anche asparagi e broccoli. 

Non bisogna dimenticare poi di assumere frutta fresca di stagione (che contiene zuccheri naturali), privilegiando mele, pere, arance e fragole, nespole, albicocche, pesche e lamponi.

Un altro alimento indispensabile per tenere a bada la glicemia sono i cereali integrali, che contengono molte fibre. Bisogna quindi preferire riso, pane e pasta integrale invece dei prodotti raffinati. Inoltre, la varietà è sempre ben gradita, quindi è consigliato di introdurre nella dieta anche avena, miglio e quinoa.

Anche i legumi sono alleati contro la glicemia alta, soprattutto fagioli, ceci, fave e lenticchie che aiutano a ridurre l’assorbimento degli zuccheri.

Infine, aggiungere ai piatti i semi di lino, girasole, zucca, sesamo e chia è un plus che apporta ottime fonti di proteine e sali minerali come magnesio e ferro.

Alimenti da evitare con glicemia alta

Per contrastare la glicemia alta non basta preferire alcuni alimenti ma bisogna anche sapere quali cibi evitare.

Innanzitutto stop a dolciumi, snack e cibi ricchi di grassi come insaccati, wurstel, panna, formaggi grassi e junk food di vario tipo. 

Tra i carboidrati, sarebbe opportuno evitare quelli raffinati come pane, pizza e riso bianchi e stare attenti anche alle quantità di patate. Mentre nell’ambito delle proteine sarebbero da bandire le carni grasse.

Spesso si tende a sottovalutare che anche le bevande possono influire negativamente sul benessere dell’organismo. In questo contesto, è bene ricordare che gli alcolici, i succhi di frutta e le bibite industriali contengono molti zuccheri. Per tale motivo è opportuno bandirle dalla propria dieta in caso di glicemia alta.

Infine, è il caso di fare attenzione anche ai tipi di frutta che si sceglie di mangiare: banane, uva e frutta secca infatti sono più cariche di glucosio. 

Rimedi e accorgimenti contro la glicemia alta

Preferire cibi integrali e magri a quelli più grassi e oggetto di lavorazioni industriali è spesso un’azione sufficiente per abbassare i livelli di glicemia. Per il bene della salute, però, sarebbe opportuno ricorrere a questo regime alimentare non solo nei periodi in cui i livelli di glicemia si alzano. Modificare le abitudini alimentari nel lungo termine è infatti il miglior modo per vivere più a lungo e meglio.

In ogni caso esistono degli accorgimenti importanti, alcuni conosciuti da sempre ma spesso sottovalutati, sui quali è bene porre la giusta attenzione per prevenire o contrastare disturbi come la glicemia alta.

L’idratazione ad esempio è fondamentale. Tutti sappiamo quanto sia importante bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno, ma pochi di noi sono costanti in questa buona abitudine.

Anche la sedentarietà è una cattiva abitudine da abbandonare. Un efficace rimedio contro la glicemia alta è infatti l’attività fisica costante, in cui siano previsti almeno tre giorni a settimana di esercizi o camminata.

Un altro rimedio contro gli alti livelli di zuccheri nel sangue è costituito dall’impiego di piante medicinali con capacità ipoglicemizzanti per realizzare gustose tisane. Tra quelle da preferire si segnalano l’eucalipto e il mirto, il sambuco e la gymnema che svolgono una buona azione insulino-stimolante. Anche il ginseng riduce l’assorbimento dei carboidrati e favorisce il rilascio di insulina.

Infine, studi scientifici hanno dimostrato che lo stress e la qualità del sonno influiscono sui livelli di glicemia, in particolare sul cortisolo che è strettamente legato al glucosio, e sulla sensibilità all’insulina. Adottare tecniche di rilassamento per gestire lo stress e migliorare il sonno notturno è una delle migliori soluzioni per garantire il benessere di tutto l’organismo.

Professional
Cerchi un professionista della nutrizione?
Se vuoi raggiungere i tuoi obiettivi, le ”diete fai da te” non funzionano. Affidati a un professionista vero, proprio qui su NutriDoc
Trovalo ora