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Mangiare gradualmente

Nicole (Milano)
14 Gennaio 2026
14 Risposte

Dopo anni di forte restrizione alimentare, da circa tre anni vivo abbuffate quotidiane, soprattutto ogni sera. A pranzo e a cena mangio poco o nulla perché ho molta paura delle porzioni: quantità considerate “normali” (come 120 g di pollo o 100 g di pane) per me sono eccessive e mi spaventano. Durante il giorno non sento fame, ma la sera divento incontrollabile e arrivo a mangiare anche tre volte il mio fabbisogno, soprattutto pane, salumi, cereali, snack e dolci.

In meno di un anno ho preso circa 30 kg. Ho provato a rivolgermi a diversi nutrizionisti, ma le diete proposte non tengono conto delle mie paure. Al momento gli unici alimenti che non mi spaventano sono verdura e yogurt: faccio colazione con circa 20 g di yogurt, a pranzo spesso solo yogurt greco, a cena 50 g di carote e una mela.

Sono molto stanca, gonfia, stitica, mangio cibi che so essere dannosi e non mi riconosco più. Una dieta da 1200 kcal mi terrorizza. Il mio obiettivo principale è smettere con le abbuffate e perdere almeno 10 kg in 3 mesi, con un’alimentazione che si adatti gradualmente alle mie paure e alle quantità che riesco a tollerare. Non voglio più vivere così.

14 Risposte dai professionisti NutriDoc

Simona Giove

Quello che descrivi è molto faticoso e capisco quanto tu sia stanca e spaventata. Voglio dirti subito una cosa importante: quello che stai vivendo non è una mancanza di forza di volontà né un tuo fallimento. È una reazione del corpo e della mente dopo anni di restrizione. Le abbuffate sono ad oggi un segnale che il tuo organismo sta cercando di proteggerti. Quando durante il giorno mangi pochissimo e vivi con molta paura delle quantità, la sera il corpo “recupera” in modo automatico, senza che tu possa controllarlo. Il fatto che alcune porzioni ti spaventino è qualcosa che va rispettato, non forzato. Il nostro lavoro non sarà imporre quantità standard o una dieta rigida, ma costruire insieme un percorso molto graduale, che tenga conto delle tue paure e dei cibi che oggi riesci a tollerare. L’obiettivo iniziale sarà ridurre le abbuffate e aiutare il tuo corpo a sentirsi più al sicuro. Quando questo succede, spesso anche il peso smette di salire e può iniziare a scendere in modo più naturale e stabilizzarsi poi con più facilità. Possiamo procedere un passo alla volta, senza strappi e senza giudizio. Non sei sola in questo percorso e non devi farcela “a forza” 🤍

28 Gennaio 2026
Alessandra Siglich

ciao adesso il tuo problema è cercare di riequilibrare i pensieri e trovare tranquillità, ti consiglio prima del nutrizionista un supporto psicologico specializzato che possa aiutarti a trovare un percorso adatto a te , e dopo con le indicazioni dello psicologo troverete un percorso con il nutrizionista adeguato. Cari saluti

28 Gennaio 2026
Valentina Ungarelli

Ciao, so che non è facile e quello che descrivi è una sofferenza reale. Dopo anni di restrizione il tuo corpo e la tua mente hanno imparato a sopravvivere così, quindi le abbuffate serali non sono mancanza di controllo ma una risposta prevedibile a tanta paura e privazione. Il fatto che durante il giorno mangi pochissimo e che solo alcuni alimenti ti facciano sentire “al sicuro” spiega molto bene perché la sera tutto esploda. L’aumento di peso, la stanchezza, il gonfiore e la stitichezza sono conseguenze di questo circolo, non colpe tue. Capisco anche il terrore per diete rigide o numeri come le 1200 kcal, perché in questo momento il problema non è dimagrire velocemente ma fermare le abbuffate e ricostruire un rapporto più sicuro con il cibo. Quando l’alimentazione non tiene conto delle paure, è normale che non funzioni. L’obiettivo più importante ora è aiutare il corpo a sentirsi nutrito e prevedere il cibo durante il giorno, in modo graduale e rispettoso dei tuoi limiti, così da ridurre l’urgenza serale. Il peso potrà cambiare, ma come conseguenza di un equilibrio che torna, non come imposizione. Il desiderio di non vivere più così è un segnale fortissimo e prezioso, e il fatto che tu stia chiedendo aiuto è già un primo passo concreto. Non sei sbagliata e non sei senza speranza. Con un percorso che parta dalle tue paure reali e non da uno schema rigido, è possibile stare meglio e uscire da questo meccanismo.

28 Gennaio 2026
Mirella Magrelli

Ciao nicole, è importante accettare che ê necessario anche un supporto psicologico per sfatare la paura delle 1200kcal, e non mettere condizioni sul tempo necessario per perdere i 30 kg che vorresti perdere. Le due figure professionali di supporto, devono viaggiare assieme

28 Gennaio 2026
Paola Bonfigli

Ciao Nicole! Per quanto possa essere difficile la tua situazione, voglio rassicurarti dicendo che è molto comune e se ne può uscire. L'obiettivo in questi casi non è costruire una dieta, ma prima di tutto ascoltare le tue paure e ricostruire la fiducia nei confronti del cibo. Le abbuffate sono dovute proprio alla tua paura. Resistere per tutto il giorno porta il sistema nervoso in una condizione di stress e allarme che la sera ti spinge a mangiare per compensare il "digiuno" di tutta la giornata. Lo stress porta ad aumentare il cortisolo, che a sua volta stimola il gonfiore, la stanchezza cronica, l'aumento di peso anche se si mangia poco e la fame serale. Il fatto che tu abbia il desiderio di uscire da questa situazione è il passo più grande. Da qui non resta che agire, ascoltando il tuo corpo, le tue paure e le tue necessità. Una prima consulenza nutrizionale è indispensabile per comprendere meglio le tue esigenze e i tuoi gusti e da lì costruire la strada da seguire. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento. A presto, Dott.ssa Paola Bonfigli - Biologa Nutrizionista e personal trainer laureata Visito principalmente online

28 Gennaio 2026
Gaia Orsetti

Ciao Nicole, basta diete!!!!! E' ora di imparare a mangiare correttamente ogni giorno, a combinare bene il cibo perché possa essere assorbito nei suoi nutrienti essenziali, a scegliere gli alimenti sani, quelli che fornendoti tutti i substrati biochimici ti evitino di ricercare compensazioni con le abbuffate. E' necessario a mio avviso ricercare carenze vitaminiche, minerali, valutare il sistema endocrino, le alterazioni del gene MTHFR che ha implicazioni anche sullo stato emotivo molto legato poi, al cibo... c'è molto da fare... se quanto ti ho appena accennato risuona nelle tue corde, nei tuoi pensieri, sono a disposizione, sappi che il mio approccio è ampio, guardo la persona, non le calorie... mi puoi contattare scrivendo alla mail info@studiobiomedico.it Saluti

28 Gennaio 2026
Michela Giommaroni

Cara Nicole, c è senz'altro necessità di recuperare equilibrio e armonia con il cibo; la "calma alimentare" è fondamentale in primis per la tua serenità oltre che per il calo ponderale desiderato. Valuta anche la possibilità di iniziare un percorso psicologico in concomitanza con quello nutrizionale, le sinergie tra professionisti potrebbero darti una mano in più. Un cordiale saluto

28 Gennaio 2026
Elena Fumagalli

Buonasera Nicole, i comportamenti e il disagio che descrivi richiedono un intervento multidisciplinare che sia il più possibile tempestivo: supporto nutrizionale, supporto psicologico (psicoterapia) ed eventualmente intervento psichiatrico - farmacologico se necessario. Resto a disposizione per una prima visita di persona nella mia sede di Milano (viale Abruzzi 66) ed eventualmente anche online, inoltre collaborando a stretto contatto con psicoterapeuti, se non sei già seguita ti posso indirizzare a professionisti fidati. Mi trovi all'indirizzo dottoressaelena@biologa.info o su Instagram nutrizionista.elenafumagalli

28 Gennaio 2026
Caterina Cascini

Cara Nicole, l'esperienza personale che lei riporta fa emergere tutta la sua preoccupazione ma, allo stesso tempo, il desiderio di trovare una via d'uscita. Viste le dinamiche che lei racconta relativamente al rapporto con il cibo, è opportuno prima di tutto lavorare proprio su questi. In alcuni casi, alcune abitudini alimentari sottendono meccanicismi comportamentali che solo un percorso psicoterapeutico può dirimere. Associare poi ad esso anche un percorso nutrizionale sarà sicuramente di grande aiuto. Vedrà che, anche se faticoso, potrà avere dei benefici da entrambi i lati. Un caro saluto

29 Gennaio 2026
Veronica Dionisi

Grazie per aver condiviso con tanta sincerità quello che stai vivendo. Si percepisce chiaramente quanta fatica, quanta paura e quanta sofferenza ci siano dietro a queste parole, ma anche quanta voglia tu abbia di stare meglio e di uscire da questo circolo che ti fa sentire prigioniera. E questo è un punto di partenza preziosissimo. Quello che descrivi non è mancanza di volontà né “incontrollabilità”: è la conseguenza fisiologica e psicologica di anni di forte restrizione. Quando il corpo riceve troppo poco per troppo tempo entra in una modalità di sopravvivenza, riduce i segnali di fame durante il giorno e poi, soprattutto la sera, spinge con un impulso potentissimo verso il cibo. Non è un tuo difetto: è un meccanismo biologico che sta cercando di proteggerti. Capisco anche quanto possano essere spaventose per te le porzioni considerate “normali”. In questo momento il tuo sistema non è pronto per affrontarle, e forzarti in quella direzione aumenterebbe solo l’ansia e il rischio di abbuffata. L’obiettivo principale, come dici tu, non è partire dalle calorie o dal peso, ma interrompere il ciclo restrizione–abbuffata e aiutarti a ritrovare una relazione più stabile e sicura con il cibo. Quando il corpo inizierà a ricevere energia in modo più costante durante la giornata, anche le abbuffate serali perderanno lentamente intensità. Questo è un processo fisiologico, non una prova di forza. Il desiderio di perdere 10 kg in 3 mesi è comprensibile, perché nasce dal bisogno di sentirti meglio nel tuo corpo e nella tua vita. Ma in questa fase la priorità sarà toglierti dalla sofferenza quotidiana, ridurre le abbuffate, farti sentire meno stanca e meno gonfia, ridarti energia e serenità. Quando il comportamento alimentare diventa più stabile, anche il peso inizia a muoversi nella direzione giusta, in modo più naturale e soprattutto duraturo.

16 Febbraio 2026
Chiara Romeo

Ciao Nicole, grazie per la tua condivisione. Voglio dirti che quello stai vivendo è comune. Purtroppo devo dirti che la soluzione è proprio quella di smettere di fare diete. So che è una frase che spaventa moltissimo e non sto suggerendo di iniziare a mangiare in modo incontrollato, però è proprio la restrizione che vivi nella giornata che ti porta alle abbuffate serali. Non esiste purtroppo una bacchetta magica che ti faccia smettere di avere paura ma con il tempo puoi migliorare il tuo rapporto con il cibo e smettendo di fare queste abbuffate il corpo ritroverà il suo equilibrio anche con il peso. Ti consiglio di abbinare il supporto psicologico ad un percorso alimentare e di assicurarti prima di intraprendere un altra dieta che il/la nutrizionista possa offrirti un approccio non prescrittivo. Buona fortuna

21 Febbraio 2026
Filomena Campagna

Buonasera Nicole, quello che descrive è un quadro molto compatibile con un disturbo dell’alimentazione a ciclo restrizione–abbuffata. Le abbuffate serali non sono mancanza di volontà: sono la conseguenza fisiologica e psicologica di una restrizione marcata durante il giorno. Con un introito attuale così basso, il corpo entra in deficit importante e la sera attiva una risposta compensatoria. Finché rimane la restrizione (anche solo mentale), il ciclo difficilmente si interrompe. In questa fase la priorità non è dimagrire 10 kg in 3 mesi, ma: stabilizzare i pasti, reintrodurre gradualmente porzioni adeguate, ridurre la paura del cibo, interrompere le abbuffate. Le diete ipocaloriche rigide (es. 1200 kcal) in questo contesto sono controindicate perché rischiano di peggiorare il ciclo. È fondamentale un percorso integrato con: nutrizionista esperta in disturbi alimentari e psicoterapeuta specializzato in DCA. Con un lavoro progressivo e strutturato è possibile ristabilire equilibrio, metabolismo e peso, ma serve un approccio terapeutico, non una dieta restrittiva. Un saluto Dott.ssa Campagna

3 Marzo 2026
Valeria Tosi

Buongiorno Nicole, prima di tutto grazie per aver condiviso la sua esperienza con tanta sincerità. Da quello che racconta si percepisce quanta fatica stia vivendo, e non è affatto una situazione rara in chi ha attraversato anni di forte restrizione alimentare. Quando per molto tempo si mangia troppo poco o si vive il cibo con paura, il corpo e la mente reagiscono. Le abbuffate serali che descrive spesso non sono mancanza di volontà, ma una risposta molto comune a periodi di restrizione durante la giornata. Se durante il giorno il corpo riceve pochissima energia, è quasi inevitabile che la sera arrivi una spinta molto forte a recuperare. In questi casi il problema non è tanto “mancare di controllo”, ma il fatto che l’organismo stia cercando di compensare una carenza. Un altro aspetto molto importante è la paura delle porzioni, che lei descrive molto bene. Quando alcune quantità diventano spaventose, il percorso non può partire da una dieta rigida o da numeri precisi, ma deve essere costruito in modo molto graduale e rispettoso dei propri tempi. L’obiettivo iniziale, prima ancora del dimagrimento, di solito è ricostruire una relazione più stabile con il cibo, reintroducendo progressivamente pasti più completi e regolari durante la giornata. Questo spesso aiuta anche a ridurre le abbuffate nel tempo. Capisco il desiderio di perdere peso velocemente, ma in situazioni come questa il primo passo è tornare a mangiare con più serenità e sicurezza. Da lì il resto diventa molto più possibile. Non deve affrontare questo percorso da sola: con il giusto supporto è possibile lavorare gradualmente sulle paure legate alle quantità e ritrovare un equilibrio più sostenibile. Le auguro davvero il meglio. Un caro saluto. Dott.ssa Valeria Tosi Biologa Nutrizionista

5 Marzo 2026
Serena Sassatelli

Ciao Nicole, Grazie per aver condiviso questo tuo momento perché capisco che non sia facile parlarne. Quello che hai descritto è il ciclo della restrizione alimentare, se non diamo al corpo abbastanza nutrimento arriviamo a fine giornata (che è anche il momento dove magari siamo più stanchi e dove ci si rilassa) con una spinta maggiore perché il corpo è come se avesse bisogno di recuperare le energie. Il tipo di approccio che ti consiglio ovviamente non è di tipo prescrittivo con calorie prestabilite perché questo non farebbe altro che aumentare le tue paure e non risolveremmo la questione alla base. Il percorso deve essere graduale inserendo piccole quantità per volta e parlando insieme di quelli che sono gli alimenti che più ti spaventano provando a inserire anche loro con le giuste tempistiche. Resto a disposizione e ti auguro il meglio Un caro saluto Dott.ssa Serena Sassatelli Dietista

11 Marzo 2026
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