Mangiare gradualmente
Dopo anni di forte restrizione alimentare, da circa tre anni vivo abbuffate quotidiane, soprattutto ogni sera. A pranzo e a cena mangio poco o nulla perché ho molta paura delle porzioni: quantità considerate “normali” (come 120 g di pollo o 100 g di pane) per me sono eccessive e mi spaventano. Durante il giorno non sento fame, ma la sera divento incontrollabile e arrivo a mangiare anche tre volte il mio fabbisogno, soprattutto pane, salumi, cereali, snack e dolci.
In meno di un anno ho preso circa 30 kg. Ho provato a rivolgermi a diversi nutrizionisti, ma le diete proposte non tengono conto delle mie paure. Al momento gli unici alimenti che non mi spaventano sono verdura e yogurt: faccio colazione con circa 20 g di yogurt, a pranzo spesso solo yogurt greco, a cena 50 g di carote e una mela.
Sono molto stanca, gonfia, stitica, mangio cibi che so essere dannosi e non mi riconosco più. Una dieta da 1200 kcal mi terrorizza. Il mio obiettivo principale è smettere con le abbuffate e perdere almeno 10 kg in 3 mesi, con un’alimentazione che si adatti gradualmente alle mie paure e alle quantità che riesco a tollerare. Non voglio più vivere così.
9 Risposte dai professionisti NutriDoc
Quello che descrivi è molto faticoso e capisco quanto tu sia stanca e spaventata. Voglio dirti subito una cosa importante: quello che stai vivendo non è una mancanza di forza di volontà né un tuo fallimento. È una reazione del corpo e della mente dopo anni di restrizione. Le abbuffate sono ad oggi un segnale che il tuo organismo sta cercando di proteggerti. Quando durante il giorno mangi pochissimo e vivi con molta paura delle quantità, la sera il corpo “recupera” in modo automatico, senza che tu possa controllarlo. Il fatto che alcune porzioni ti spaventino è qualcosa che va rispettato, non forzato. Il nostro lavoro non sarà imporre quantità standard o una dieta rigida, ma costruire insieme un percorso molto graduale, che tenga conto delle tue paure e dei cibi che oggi riesci a tollerare. L’obiettivo iniziale sarà ridurre le abbuffate e aiutare il tuo corpo a sentirsi più al sicuro. Quando questo succede, spesso anche il peso smette di salire e può iniziare a scendere in modo più naturale e stabilizzarsi poi con più facilità. Possiamo procedere un passo alla volta, senza strappi e senza giudizio. Non sei sola in questo percorso e non devi farcela “a forza” 🤍
ciao adesso il tuo problema è cercare di riequilibrare i pensieri e trovare tranquillità, ti consiglio prima del nutrizionista un supporto psicologico specializzato che possa aiutarti a trovare un percorso adatto a te , e dopo con le indicazioni dello psicologo troverete un percorso con il nutrizionista adeguato. Cari saluti
Ciao, so che non è facile e quello che descrivi è una sofferenza reale. Dopo anni di restrizione il tuo corpo e la tua mente hanno imparato a sopravvivere così, quindi le abbuffate serali non sono mancanza di controllo ma una risposta prevedibile a tanta paura e privazione. Il fatto che durante il giorno mangi pochissimo e che solo alcuni alimenti ti facciano sentire “al sicuro” spiega molto bene perché la sera tutto esploda. L’aumento di peso, la stanchezza, il gonfiore e la stitichezza sono conseguenze di questo circolo, non colpe tue. Capisco anche il terrore per diete rigide o numeri come le 1200 kcal, perché in questo momento il problema non è dimagrire velocemente ma fermare le abbuffate e ricostruire un rapporto più sicuro con il cibo. Quando l’alimentazione non tiene conto delle paure, è normale che non funzioni. L’obiettivo più importante ora è aiutare il corpo a sentirsi nutrito e prevedere il cibo durante il giorno, in modo graduale e rispettoso dei tuoi limiti, così da ridurre l’urgenza serale. Il peso potrà cambiare, ma come conseguenza di un equilibrio che torna, non come imposizione. Il desiderio di non vivere più così è un segnale fortissimo e prezioso, e il fatto che tu stia chiedendo aiuto è già un primo passo concreto. Non sei sbagliata e non sei senza speranza. Con un percorso che parta dalle tue paure reali e non da uno schema rigido, è possibile stare meglio e uscire da questo meccanismo.
Ciao nicole, è importante accettare che ê necessario anche un supporto psicologico per sfatare la paura delle 1200kcal, e non mettere condizioni sul tempo necessario per perdere i 30 kg che vorresti perdere. Le due figure professionali di supporto, devono viaggiare assieme
Ciao Nicole! Per quanto possa essere difficile la tua situazione, voglio rassicurarti dicendo che è molto comune e se ne può uscire. L'obiettivo in questi casi non è costruire una dieta, ma prima di tutto ascoltare le tue paure e ricostruire la fiducia nei confronti del cibo. Le abbuffate sono dovute proprio alla tua paura. Resistere per tutto il giorno porta il sistema nervoso in una condizione di stress e allarme che la sera ti spinge a mangiare per compensare il "digiuno" di tutta la giornata. Lo stress porta ad aumentare il cortisolo, che a sua volta stimola il gonfiore, la stanchezza cronica, l'aumento di peso anche se si mangia poco e la fame serale. Il fatto che tu abbia il desiderio di uscire da questa situazione è il passo più grande. Da qui non resta che agire, ascoltando il tuo corpo, le tue paure e le tue necessità. Una prima consulenza nutrizionale è indispensabile per comprendere meglio le tue esigenze e i tuoi gusti e da lì costruire la strada da seguire. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento. A presto, Dott.ssa Paola Bonfigli - Biologa Nutrizionista e personal trainer laureata Visito principalmente online
Ciao Nicole, basta diete!!!!! E' ora di imparare a mangiare correttamente ogni giorno, a combinare bene il cibo perché possa essere assorbito nei suoi nutrienti essenziali, a scegliere gli alimenti sani, quelli che fornendoti tutti i substrati biochimici ti evitino di ricercare compensazioni con le abbuffate. E' necessario a mio avviso ricercare carenze vitaminiche, minerali, valutare il sistema endocrino, le alterazioni del gene MTHFR che ha implicazioni anche sullo stato emotivo molto legato poi, al cibo... c'è molto da fare... se quanto ti ho appena accennato risuona nelle tue corde, nei tuoi pensieri, sono a disposizione, sappi che il mio approccio è ampio, guardo la persona, non le calorie... mi puoi contattare scrivendo alla mail info@studiobiomedico.it Saluti
Cara Nicole, c è senz'altro necessità di recuperare equilibrio e armonia con il cibo; la "calma alimentare" è fondamentale in primis per la tua serenità oltre che per il calo ponderale desiderato. Valuta anche la possibilità di iniziare un percorso psicologico in concomitanza con quello nutrizionale, le sinergie tra professionisti potrebbero darti una mano in più. Un cordiale saluto
Buonasera Nicole, i comportamenti e il disagio che descrivi richiedono un intervento multidisciplinare che sia il più possibile tempestivo: supporto nutrizionale, supporto psicologico (psicoterapia) ed eventualmente intervento psichiatrico - farmacologico se necessario. Resto a disposizione per una prima visita di persona nella mia sede di Milano (viale Abruzzi 66) ed eventualmente anche online, inoltre collaborando a stretto contatto con psicoterapeuti, se non sei già seguita ti posso indirizzare a professionisti fidati. Mi trovi all'indirizzo dottoressaelena@biologa.info o su Instagram nutrizionista.elenafumagalli
Cara Nicole, l'esperienza personale che lei riporta fa emergere tutta la sua preoccupazione ma, allo stesso tempo, il desiderio di trovare una via d'uscita. Viste le dinamiche che lei racconta relativamente al rapporto con il cibo, è opportuno prima di tutto lavorare proprio su questi. In alcuni casi, alcune abitudini alimentari sottendono meccanicismi comportamentali che solo un percorso psicoterapeutico può dirimere. Associare poi ad esso anche un percorso nutrizionale sarà sicuramente di grande aiuto. Vedrà che, anche se faticoso, potrà avere dei benefici da entrambi i lati. Un caro saluto