Le fragole, dal sapore dolce e goloso, sono tra i frutti più amati soprattutto nei mesi caldi.

Tuttavia, quando si parla di fragole, in realtà, ci si riferisce al falso frutto delle piante del genere Fragaria. Il frutto della pianta vero e proprio, infatti, è rappresentato dai semini gialli che costellano la superficie delle fragole.

Questi “falsi frutti”, a volte vengono erroneamente catalogati tra i cibi banditi per mantenere la linea. Eppure, è bene sapere che ciò non corrisponde alla realtà. 

Il mito che le fragole facciano ingrassare probabilmente affonda le sue radici nel modo in cui vengono consumate. Queste, infatti, sono un ingrediente presente in moltissime ricette dolci e anche da sole vengono consumate spesso ricoperte di cioccolato o immerse nella panna montata.

Ciò, ovviamente, aumenta il loro apporto in termini di calorie e, nel tempo, ha contribuito ad associare l’aggettivo “calorico” alle fragole.

Tuttavia, al contrario di quello che si pensa, le fragole hanno un basso apporto calorico, in quanto composte da ben il 90% d’acqua. Inoltre, sono ricche di micronutrienti, quali sali minerali, vitamine e altri composti dalle proprietà benefiche per la salute.

Vediamo, allora, quali sono le proprietà e i benefici delle fragole, i loro valori nutrizionali e le loro calorie. Inoltre, scopriamo quante fragole è possibile mangiare al giorno per non ingrassare e se ci sono controindicazioni al loro consumo.

Proprietà e benefici

Le fragole sono una fonte importante di sali minerali, in particolare di potassio, essenziale per la buona salute del sistema cardiovascolare, di fosforo, che ha un ruolo importante nel metabolismo energetico, e di calcio, fondamentale per la salute delle ossa.  

Le fragole sono anche ricche di vitamina C, polifenoli e antocianine, quest’ultime tra l’altro responsabili della loro colorazione rossa.

A questi tre elementi si devono le elevate proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie delle fragole.

In grado di contrastare l’azione dei radicali liberi e dello stress ossidativo, sembra infatti che il consumo regolare di questi frutti sia in grado di prevenire l’invecchiamento cellulare sia fisico che cognitivo, esercitando azione protettiva nei confronti di patologie come le malattie infiammatorie intestinali, alcuni tipi di tumori e l’aterosclerosi.

Le fragole rappresentano anche una buona fonte di omega 3 e folati, importanti per la salute del sistema nervoso e cardiovascolare.

L’assunzione di fragole è stata, inoltre, correlata a una migliore gestione dei livelli di glucosio nel sangue, suggerendo un possibile ruolo di questi frutti nella prevenzione del diabete di tipo 2.

Per chi pratica sport, è importante sapere che le fragole, associate all’esercizio fisico, hanno dimostrato di ridurre significativamente la concentrazione di colesterolo totale e di trigliceridi nel sangue.  

Per chi è a dieta, invece, è bene sapere che le fragole hanno anche un buon contenuto di fibre, che contribuiscono a controllare l’appetito grazie al loro effetto saziante e promuovono la regolarità intestinale.

Infine, grazie all’elevato contenuto d’acqua, le fragole hanno anche proprietà diuretiche, il che le rende utili anche nella prevenzione di cistite e ritenzione idrica.

I valori nutrizionali

Le fragole rappresentano una fonte di proteine e carboidrati, questi ultimi costituiti da zuccheri solubili.

Possono, tuttavia, essere considerate un alimento a basso indice glicemico e contenuto di zuccheri, nonostante il loro dolce sapore. Ne contengono, infatti, una quantità inferiore rispetto alle pesche, ai meloni, all’anguria e alle arance.

Per quanto riguarda le fibre, invece, nelle fragole sono presenti sia fibre solubili che insolubili, quest’ultime in quantità maggiore.

Le fibre solubili sono maggiormente coinvolte nella riduzione dell’assorbimento di zuccheri e grassi, mentre le fibre insolubili contribuiscono al corretto transito intestinale e alla riduzione del rischio di sviluppare patologie del colon.

Importante è, infine, l’abbondanza della vitamina C presente in una porzione di fragole, che soddisfa quasi totalmente il fabbisogno giornaliero di questa preziosa vitamina.

Dal punto di vista calorico, 100 grammi di fragole contengono solo 30 calorie.

Si può, dunque, affermare con abbondante certezza che non siano un alimento ipercalorico, tutt’altro. Pertanto, possiamo sfatare il mito che le fragole fanno ingrassare.

In base alle tabelle di composizione degli alimenti del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA), 100 grammi di fragole possiedono i seguenti valori nutrizionali:

  • Acqua 90,5 grammi

  • Carboidrati 5,3 grammi                    

  • Fibre 1,6 grammi

  • Proteine 0,9 grammi

  • Grassi 0,4 grammi

  • Potassio 160 mg    

  • Vitamina C 54 mg

  • Calcio 35 mg

  • Fosforo 28 mg          

  • Sodio 2 mg

  • Ferro 0,8 mg

  • Niacina 0,5 mg

  • Tiamina 0,02 mg

  • Riboflavina 0,04 mg

Inoltre, possono contenere tracce di Vitamina A o retinolo e sono completamente prive di colesterolo.

Quante fragole si possono mangiare al giorno

Una porzione di fragole corrisponde generalmente a circa 200 grammi, ovvero circa una tazza di frutti interi. Dato il loro basso contenuto calorico, le fragole, possono essere consumate in qualsiasi momento della giornata. Sia a colazione, condite con succo di limone per aumentarne ulteriormente il contenuto di vitamina C, sia come spuntino pomeridiano o serale, magari in sostituzione di un dolce se non si vuole appesantire l’apporto calorico quotidiano.

Quando non mangiarle?

Non esistono particolari controindicazioni all’assunzione di questo dolce frutto, tuttavia, andrebbe evitato o limitato il consumo nei soggetti allergici. Infatti, è bene sapere che non solo le fragole stimolano il rilascio di istamina, ma anche al loro interno è presente l’allergene "Fra a 1", una proteina causa dell’allergia specifica a questo frutto. 

Si tratta di una forma di intolleranza alimentare piuttosto comune nella popolazione e si manifesta con dermatiti, orticarie e irritazioni delle mucose orali.

Fonti:

  • https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0944711320300039

  • https://brieflands.com/articles/jkums-89331

  • https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0899900711003066

  • https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/10408690490263756

  • https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/07315724.2010.10719816

  • https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S1046592823000670