Pizza senza glutine in pizzeria
Buongiorno,
ho acquistato una pizza da asporto, richiedendo espressamente una pizza senza glutine essendo intollerante, loro hanno utilizzato una base precotta Morgan's, ma è stata cotta nello stesso forno dove vengono cotte le altre pizze e condita sullo stesso bancone. Alle mie perplessità mi è stato risposto che loro utilizzano farina di riso per manipolare l'impasto, che è naturalmente priva di glutine, e che le palline di lievito delle pizze normali, una volta lievitate, non contengono più glutine rendendole queste sicure, e gli ingredienti del condimento sono tutti senza glutine. Oltretutto loro non gestiscono pizza per celiaci ma bensì pizza per intolleranti al glutine, il che secondo il pizzaiolo sono due cose diverse.
Loro espongono sulla vetrina il simbolo di pizze gluten free.
Vorrei sapere se è corretto il loro ragionamento? Davvero l'impasto una volta lievitato non contiene più glutine rendendolo sicuro per un intollerante come me, che non sono allo stadio di celiaco?
Ringrazio anticipatamente.
Perdita di peso
Buongiorno,
Sono una ragazza di 25 anni e peso 53,7 kg e sono alta 156 cm. Vorrei perdere 8/9 kg e arrivare così sui 45kg.
Mi alleno in palestra 4 volte a settimana facendo sollevamento pesi (moderato) più cardio (20/30 minuti post allenamento di camminata inclinata). Sto seguendo una dieta ipocalorica (circa 1315 kcal al giorno) e presto attenzione ai macronutrienti (sui 140 grammi di carboidrati, 90 grammi di proteine e 40 grammi di grassi). Scelgo carboidrati integrali, proteine più magre come il petto di pollo, tacchino, pesce azzurro e grassi sani (olio extravergine, avocado). Vedo però che faccio molta fatica a perdere peso, soffro di ritenzione sulle gambe che vedo peggiorata dopo l’assunzione della pillola anticoncezionale (1 anno e mezzo). Sono seguita da una personal per i miei obiettivi di allenamento e il piano alimentare era stato elaborato da una nutrizionista. Volevo chiedere se secondo voi riuscirò a raggiungere il mio obiettivo tenendo questo regime alimentare e sportivo per giugno. Grazie mille!
Fabbisogno calorico di mantenimento
Buonasera a tutti. Ho 20 anni, 45 kg e 153 cm. Faccio ogni giorno tra i 7.000 e i 10.000 passi in casa. Per il resto sedentaria. Quanto sarebbe il mio fabbisogno calorico di mantenimento? Ho fatto una visita nutrizionale e mi fu detto 1.900-2.000 calorie, ma io mi sono accorta che, dopo aver tracciato ogni cosa su un diario alimentare, faccio fatica a toccare le 1.600-1.700 kcal (attenzione: faccio fatica, questo vuol dire che nella maggior parte dei giorni raggiungo benissimo le 1.500)
Tripla premessa:
1. Provengo da un deficit calorico durato forse due anni, causato da depressione e inappetenza, che mi fece perdere 20 kg in 30 mesi.
2. Ho fatto le analisi (TSH, FSH, ecc.) 10 mesi fa e non è stato riscontrato nulla di anormale.
3. A ottobre ho cominciato a mangiare di più, e sembra che io abbia preso 1 kg in due mesi. Ora, non è che ho contato le calorie, MA SONO CERTA che è impossibile io abbia sforato un surplus calorico visto che, come ho detto, facevo e faccio fatica a sforare le 1.600-1700 kcal. E l'attività fisica era sempre quella.
Grazie per questa lettura impegnativa!
Ipotiroidismo e assunzione di creatina in polevere
Buongiorno,
Sono una ragazza di 23 anni, da 3 mi alleno 3 volte a settimana in sala pesi, peso all’incirca 52 kg x 1.60 di altezza.
Da ormai 5 anni soffro di ipotiroidismo e prendo tutte le mattine eutirox 50mg, la mia domanda è se ci fossero particolari controindicazioni qualora iniziassi a prendere la creatina monoidrato al solo scopo di migliorare la prestazione fisica in palestra
(Non so se possa centrare qualcosa ma assumo pochissima carne bianca o rossa che sia, assumo invece molte verdure, frutta, pasta, riso e pesce)
Grazie in anticipo.
Amenorrea post pillola
Salve , sono una ragazza di 29 anni ( alta 1,70 peso 60 kg) e da quando ho stoppato la pillola non ho più ciclo da un anno . Ho smesso la pillola contraccettiva dopo ben 9 anni e mezzo , perché non mi andava piu ‘ e anche in previsione di avere un figlio in futuro . Non ho patologie , ho iniziato a prenderla per via del vomito e diarrea che avevo ogni mese in concomitanza del ciclo . Ho fatto diversi esami ginecologici per escludere eventuali problematiche per fortuna tutti risultati negativi. Svolgo un lavoro pressoché sedentario, di ufficio e faccio attività fisica per 40 min circa al giorno per 5 giorni ( 3 volte pesi e 2 cardio ). La mia paura è che per l’attività che faccia consumo ancora poche calorie ( circa 1650 contando all’incirca) per un recupero completo del ciclo , ricordo che prima della pillola non ho saltato nemmeno un mese di mestruazione ed era sempre puntuale ( ma doloroso) . Ho cambiato molto stile di vita e alimentazione in questi anni, non digerendo il latte liquido, prima della pillola , mangiavo molto poco sulle 1300 kcal , per via della pesantezza data dalla mia colazione di allora con latte e biscotti , adesso la mia dieta è molto cambiata, i miei pasti sono completi di tutti i micro e macro nutrienti, il latte da bere non lo posso bere più ma alterno ad esempio colazioni salate ( con uova pane avocado e frutta fresca ) ad altre dolci ( ad esempio pancake con farine di quinoa o avena , yogurt di soia , smoothie ecc ) . Forse dovrei aumentare soltanto le calorie , sono un po’ preoccupata , ma vorrei anche un vostro parere esperto, grazie mille di cuore 🙏
Disbiosi da curare
Buonasera, in breve vi riporto alcuni valori sulla mia situazione attuale:
- 35kg in eccesso
- Resistenza insulinica (Homa index 3.80)
- Insulina: 16 - glicemia media: <100 – HbA1c: 5.3 % / 35 mmol/mol
- Disbiosi grave (indicano 91, Scatolo <10)
- Zonulina 38 ng/ml (ottimale <34)
- Calprotectina fecale: negativa
- Antigene Helicobacter pylori: negativo
- Vit. D: 27 ng/ml (insufficiente) pur assumendo 20.000i.e + Vit.k 200µg (con olio mct)
- Test Celiachia negativo
- Immunoglobulina A: 147mg/dL (40-350)
- Assetto lipidico in ordine
- Ldl ossidate 75 ng/ml (< 126)
- Vit. B12: 440 pg/ml (assumo integratore completo di tutte le vitamine del gruppo B)
- Testosterone Libero: 15 pg/ml
- SHBG: 14 nmol/l
Il lattosio mi crea notevoli problematiche intestinali nelle poche volte che lo assumo.
Le domande sono:
1) Breath test al lattulosio o al lattosio? Quale dei 2 test è più significativo per stabilire una probabile intolleranza a questa proteina? Nel caso del test al lattulosio ho la possibilità di fare il test breve di 2 ore chiamato SIBO-small intestinal Bacterial Overgrowth oppure quello lungo chiamato OCTT- tempo di transito oro-cecale, quale dei due mi potrebbe essere più utile?
2) Questa intolleranza al lattosio potrebbe avermi creato questa forte disbiosi?
3) L’analisi del microbiota intestinale (Wellmicro gut test plus) potrebbe essere utile per capire lo squilibrio esistente nell’intestino?
4) La disbiosi potrebbe essere la causa della mia resistenza insulinica, scarso livello di assorbimento della vit.D, testosterone basso ed eventualmente del sovrappeso (non sono sedentario e mangio con moderazione)?
Per la mia situazione quale potrebbe essere lo specialista più utile? Nutrizionista con specializzazione su disbiosi intestinale oppure gastroenterologo con specializzazione in nutrizione, poi se mi decidessi di fare il test sul microbiota intestinale, ci potrebbero essere problemi a decifrare il risultato, da parte dello specialista? considerando che sono esami che si fanno da meno di 1 anno, chiedo perché ha un notevole costo e vorrei trovare uno specialista che consideri tutte le informazioni che potrò fornire per capire come risolvere la mia situazione.
Grazie per l’aiuto
Consulenza valori colesterolo
Salve, ho quasi 45 anni, ho avuto una sola gravidanza 4 anni fa, soffro di rettocolite ulcerosa (dall'età di 24 anni e prendo quindi costantemente mesalazina e da diversi anni farmaci biologici) e di ovaio policistico. Recentemente, ho effettuato le analisi per verificare i valori di colesterolo e trigliceridi che risultano essere: colesterolo totale 161, hdl 59, ldl 89 e trigliceridi 77. I valori mi sembravano assolutamente buoni ma il medico di base sostiene che il valore di ldl sia alto. Non riesco a capire come sia possibile essendo 89 molto più basso rispetto al valore massimo e visto anche che il quadro degli altri valori mi sembra buono, tutto considerato. Potrei avere un vostro parere? Grazie!
Abbinamento integratori alimentari
Salve, da poco più di 2 mesi assumo alcuni integratori alimentari e faccio bodybuilding intenso 3 volte a settimana. Vorrei sapere se sto abbinando correttamente tali integratori (assumo le dosi consigliate). Ho 39 anni, peso attualmente 66 kg e seguo un alimentazione al 90% vegana, 8% vegetariana e 2% onnivora. Soffro di emorroidi al 2⁰ stadio e di psoriasi leggera, pravalentemente nelle zone più soggette al sudore come testa (ho molti capelli), genitali, ascelle e su tutta la parte del viso in cui ci sono barba e baffi.
La mattina a stomaco vuoto prendo L-arginina+spirulina (compresse).
Durante ogni pasto assumo acido ascorbico+MSM
Come pre-workout assumo L-arginina+spirulina+ginseng puro e vorrei sapere se posso aggiungere citrullina malato e zeolite senza invalidare parte degli altri integratori e senza andare incontro a complicazioni salutari.
Come post-workout assumo spirulina.
La sera, appena prima di andare a letto, assumo magnesio citrato e vorrei sapere se posso combinarlo con L-arginina senza invalidare il magnesio o viceversa e senza andare incontro a complicazioni salutari.
Grazie.
Situazione post covid
Buonasera,
Da 3 anni combatto con una reazione avversa alla prima dose di vaccino covid, e nell'ultimo anno ho dovuto convivere con la riattivazione di ebv, simpex 1 ed herpes zoster, con un fuoco di Sant'Antonio sine herpete che mi ha messo ko per 6 mesi. Ho un sistema immunitario fortemente disgregolato, e nel 2022 è arrivata anche Hashimoto sebbene ancora in eutiroidismo. Da allora anche problemi di insulino resistenza, che nonostante una cheto e 30 kg in meno, rimane dove sta. Da pochi mesi sono insorti anche problemi intestinali, e mi hanno detto che covid ha colpito intestino. Se assumo probiotici sto peggio, e vorrei provare a fare sull'intestino un lavoro mirato, in quanto soffro anche di dolori insopportabili.
Premetto che seguo una low carb dopo la cheto, e che non mangio zucchero, latticini e glutine che avevo escluso ho dovuto reintrodurlo per escludere celiachia.
Vorrei abbracciare una nutrizione funzionale che tenga conto di tutto il mio quadro, oltre che il classico protocollo autoimmune. Oltre alle esclusioni, mi piacerebbe cercare di rendere il nutrirmi un'azione terapeutica per aiutare la mia situazione, con i corretti cibi, abbinamenti, cotture.
Volevo sapere come poter trovare professionisti che si occupino di questo, fornendo anche un'educazione alimentare, oltre che un piano da seguire...
Vorrei inoltre chiedere se test del microbiota e trattamenti con oli essenziali potrebbero aiutare il mio intestino a rimettersi un po' in sesto.
Ringraziando dell'attenzione saluto Cordialmente
Intolleranza al latte vaccino
Buongiorno, sono un uomo di 40 anni. In seguito a disturbi intestinali che si manifestavano ogni 2-3 settimane (gonfiore addominale e crampi allo stomaco), ho fatto un test per le intolleranze alimentari al quale risulta una leggera intolleranza al latte vaccino. Nello stesso test, però, non risulto intollerante alla ricotta, ai formaggi fusi e allo yogurt e nemmeno ai formaggi stagionati.
La mia domanda è la seguente: avendo una leggera intolleranza al latte vaccino, non dovrei essere intollerante a formaggi che lo contengono come la ricotta o i formaggi fusi? Per quanto riguarda i formaggi stagionati so che la percentuale di lattosio è molto bassa, ma non contengono comunque latte vaccino?
Grazie a chi vorrà rispondermi.
Luigi
Tiroidite, Fibromi, Allergia nichel, intolleranza istamina, colite
Gent.mi Dottori/Dottoresse,
Sono una giovane donna di 35 anni, sono normopeso, ma soffro delle problematiche indicate in titolo, che mi provocano gonfiore, pesantezza, mal di testa, stitichezza, meteorismo, orticaria, basso progesterone, anemia, capelli fragili, pelle secca: è conciliabile una dieta che tenti di "tenere a bada" queste problematiche? Su quali principi cardine si baserebbe (ad esempio: esclusione di cibi/abbinamenti alimentari)?
Vi ringrazio anticipatamente.